<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592</id><updated>2011-07-30T17:29:24.264-07:00</updated><category term='Folk Punk'/><category term='Elettronica'/><category term='Thrash Metal'/><category term='punk'/><category term='Folk Apocalittico'/><category term='Recensione'/><category term='Industrial'/><category term='Math Core'/><category term='Recensione Concerti'/><category term='Stoner'/><category term='Genere musicale bipolare'/><category term='Funky'/><category term='Hard Core'/><category term='Jazz Sperimentale'/><category term='Punk&apos;n&apos;roll'/><category term='Ab Minchiam'/><category term='Indie'/><category term='Death Metal'/><category term='Playlist'/><category term='Hard Rock'/><category term='Power Metal'/><category term='Festival'/><category term='Sludge'/><category term='Ambient'/><category term='Rockabilly'/><title type='text'>No Mor Iros</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>gnubby</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10895925722712754955</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>22</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592.post-7955965150099430575</id><published>2010-05-06T13:55:00.000-07:00</published><updated>2010-05-06T14:25:45.442-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione Concerti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard Rock'/><title type='text'>Quireboys live @ Russi, Ravenna</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;E veniamo dunque al racconto dell'inizio di un magico uichend all'insegna della musica e del disagio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Più che degli eventi musicali in sè per sè, sarebbe di certo maggiormente allegro per gli astanti un romanzetto sulle avventure &amp;amp; disavventure che li hanno accompagnati &amp;amp; inframezzati, non tanto perchè io ritenga che la mia vita personale possa essere così interessante per un lettore medio ma perchè il concatenarsi degli eventi ha in più e più occasioni generato siparietti surreali che meritano di diventare piccole parabole nel grande ipotetico vangelo del messia chiamato rock'n'roll.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il giorno 30 aprile duemiladieci, intorno alla tarda mattinata, io, la Ghirba e un certo Neubaten Cadillac decidiamo di partire alla volta della Romagna per un tour tra località adriatiche varie che annovera, dopo un pit stop a Bologna tanto per gradire, un pò di movida nella ridente Rimini, 'se il tempo regge' un pò di mare e dopodichè la fatidica gita a Russi, provincia di Ravenna e nelle vicinanze di Godo, dove per qualche motivo sconosciuto ai più è stata organizzato a titolo gratuito un concerto del primo maggio approssimativamente metal che vede come headliners della serata i sempre ottimi e festerecci Quireboys.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il giorno 30 aprile duemiladieci, intorno alle 15:30 del pomeriggio, io, la Ghirba e un certo Neubaten Cadillac, arrivati con bagagli e tutto davanti alla mia automobile designata come diligenza del nostro viaggio, scopriamo l'amara verità: alla mitica TROJAJOCAR è stato asportato un vetro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs565.snc3/30856_397061001768_741266768_3986393_4467159_n.jpg" style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 375px;" border="0" alt="" /&gt;Ovviamente il vetro non è stato asportato con alcun tipo di gentilezza ma frantumato da un oggetto contundente scagliato a velocità supersonica affinchè la poltiglia dei suoi cocci si spargesse benebene su tutti gli interni dell'automobile, e dentro al veicolo appaiono i chiari segni di una spasmodica ricerca di qualcosa di prezioso che i cari magrebini tossici del caso non credo proprio abbiano trovato rendendo vano l'assassinio del mio finestrino.&lt;div&gt;Cosicchè ci appare chiaro che la gita a Bologna si sta seduta stante trasformando in una gita al Brico alla volta dell'acquisto di un qualche &lt;/div&gt;&lt;div&gt;palliativo all'uso di un vetro, non dopo un'interminabile eliminazione dei cocci dall'auto partita in loco e proseguita da un caro benzinaro la cui pietà si è spinta al punto di offrirci gratuitamente aspirapolvere e battute amare della serie 'mi domando cosa pen&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sassero di trovare in uno schifo di macchina del genere...no, voglio dire, se fossi un ladro sarebbe l'utlima auto dove immaginerei di trovare qualcosa di prezioso'.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Finita la chirurgica operazione, che è costata a tutti numerose piaghe sanguinolente nelle mani e nonostante ciò anche numerosi vetri nel culo, il viaggio prosegue sereno con diversi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;divertenti aneddoti, come ad esempio passare un'ora e più ad analizzare i testi dei Beastie Boys perchè non ci ricordiamo il nome di Mastermike (oh ma cazzo, senti? dice MCA, dice MIKE D, prima o poi dirà anche il nome del terzo!), oppure creare divertenti opere d'arte con lo scotch da pacchi sul cofano della nostra auto nel parcheggio dell'autogrill.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs565.snc3/30856_397061056768_741266768_3986402_2987589_n.jpg" style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 375px;" border="0" alt="" /&gt;&lt;div&gt;Giunti a Rimini, abbandoniamo Cadillac al suo ovile, io mi installo dalla Ghirba's family a farmi offrire chili di graditissimi piadina &amp;amp; squaquerone e la serata scorre anch'essa in maniera serena.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Giorno dopo, ci alziamo di buona lena e andiamo a godere di ottimi sole e brezza marina sulla spiaggia di Bellariva, temporeggiando ampiamente per quanto riguarda la partenza per Russi in quanto nessuno ci insegue e il ravennate è sulla carta quanto di più vicino si possa pensare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma tutti sappiamo che tra il dire il fare nonchè il pensare c'è di mezzo il mare, soprattutto il primo maggio sulla riviera adriatica nel tratto che va da Milano Marittima a Cervia, e questo piccolo particolare ci è costato una cospicua parte della nostra sanità mentale dal momento in cui una regolare quarantina di chilometri si è trasformata in un epopea senza fine di auto in colonna, all'interno delle quali miriadi di facce sconsolate offendo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;no i protagonisti della Bibbia godendosi tra una bestemmia e l'altra i nostri divertenti karaoke per passare il tempo, nonostante la nostra rabbia sia ancora maggiore dal momento che non stiamo TORNANDO come loro bensì ANDANDO, con una buonissima possibilità di perderci tutti i concerti a causa dell'ingorgo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/hs525.ash1/30856_397061106768_741266768_3986408_5014428_n.jpg" style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 375px;" border="0" alt="" /&gt;&lt;div&gt;Alla seconda ora e mezzo di prima-seconda-prima, decidiamo che è il caso di virare in maniera completamente random in una via secondaria verso il Nulla, sperando che prima o poi essa conduca alla ridente Russi, e in maniera molto old school nonchè miracolosa riusciamo a raggiungere il beneamato loco con la sola forza dei cartelli stradali e delle informazioni chieste nei barrini malfamati delle campagne, facendo ovviamente il giro più largo ed improponibile possibile che tutta la topografia romagnola proponga per tale destinazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Al nostro arrivo, i nostri più fortunati compagni arrivati prima sono già in pessime condizioni etiliche e non perdono tempo per cacciarci in mano tutte le birre e le vodke richieste dal caso, facendoci perdere gran parte dell'esibizione dei Vision Divine ma guadagnare al contempo una notevole sbornia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Notevole sbornia la quale non può risultare che la miglior compagna per appropinquarsi al palco dei Quireboys, dove un ubriachissimo e quindi smagliante Spike ci offre il solito show allegro e brillante che la band inglese ci ha sempre riservato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poco c'è da dire su questa band che ho visto e rivisto ormai tons of volte...al di là del fatto che Spike inventa i testi delle canzoni, il livello tecnico è sempre buono e il tiro blues immancabile, i brani sono un inno al divertimento e, soprattutto dopo la dovuta dose di birre, i piedi non sanno star fermi e la voce sporca assale in maniera diretta e senza giri donando la dovuta oretta abbondante di svago agli astanti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Certo, il palco improvvisato nel bel mezzo della piazza del paese non offre il massimo dei suoni, ma la band è perfetta nella sua imperfezione, e non è certo uno di quei concerti che per esser memorabile ha bisogno di chissà quale dovizia impiantistica particolare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Finito lo show, durante il quale Spike da già cenni di cedimento, in concomitanza con l'inizio della pioggia inizia anche la migrazione verso un locus amoenus vicino che è probabilmente l'unico pub della città, non prima di aver saccheggiato nuovamente il bar locale dal quale prendiamo più birre senza pagare, e i Quireboys ci seguono a ruota mostrandoci tutto il loro amore verso l'alcool, la droghe, e le puttanelle sedicenni mediamente cesse che non mancano mai a questo genere di concerti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-sjc1/hs565.snc3/30856_397064976768_741266768_3986429_6291675_n.jpg" style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 375px;" border="0" alt="" /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Inutile dire lo stato in cui riversiamo poco dopo, scapellanti su vecchie glorie di un'infanzia sciolta sui dischi degli Iron Maiden, e grande nota di merito e demerito al contempo va alla sottoscritta che, pochi attimi dopo il delirio totale e un ampio ribadimento della sbornia a suon di southern comfort, finge estrema lucidità e si accolla di dare uno strappo al coraggioso amico Pietro e al suo compagno di avventure a Ravenna centro, prendendo il controllo della trojajocar con una tasso alcolemico da ergastolo e una conoscenza della zona pari a meno quindici arrivando in ogni caso per miracolo d'Iddio in città e riuscendo della missione, con tanto di sospiro turistico sulla via del ritorno al pasaggio nei pressi della basilica di Sant'Apollinare nuovo mentre una Ghirba stremata si gode l'arietta creata dalla vela sostitutiva al finestrino per evitare un vicinissimo sbalzo di peristalsi (leggasi RIGOZZO).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per grazia di tutti gli dei Indù, intorno alle sei e mezza siamo incredibilmente di nuovo a Rimini, laddove mi accorgo, appena calata l'attenzione, di essere veramente ubriaca ed avere rischiato ampiamente la vita (don't try this at home), e ci caviamo via la vita dal corpo per quelle 8-9 ore necessarie alla ripresa delle nostre saluti per poi farci ingozzare nuovamente di ottime specialità da un'amorevole mammaGhirba e ripartire per l'ennesimo infinito calvario in nome della musica...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1828617655661923592-7955965150099430575?l=nomoriros.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/7955965150099430575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2010/05/quireboys-live-russi-ravenna.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/7955965150099430575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/7955965150099430575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2010/05/quireboys-live-russi-ravenna.html' title='Quireboys live @ Russi, Ravenna'/><author><name>gnubby</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10895925722712754955</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592.post-941204503375221870</id><published>2010-04-06T08:10:00.001-07:00</published><updated>2010-04-06T08:24:30.735-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard Core'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Indie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='punk'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione Concerti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Festival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Death Metal'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rockabilly'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Punk&apos;n&apos;roll'/><title type='text'>Paaspop 2010 - Suicidal Tendencies, Infectious Grooves, Entombed, Opeth etc etc @ Schijndel, Olanda</title><content type='html'>Ed eccola che torna dall'ennesima scappatella extraitaliana per amore della musica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo giro, ho da narrarvi a proposito del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PAASPOP&lt;/span&gt;, una sorta di enorme festa dell'unità di matrice olandese dove io e Supreme ci siamo recati a festeggiare la resurrezione del Cristo in compagnia di gruppi che accozzavano molto col cattolico evento come per esempio &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SUICIDAL TENDENCIES ed ENTOMBED.&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.kindamuzik.net/gfx/Paaspop2007-thmb-0307.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 583px; height: 583px;" src="http://www.kindamuzik.net/gfx/Paaspop2007-thmb-0307.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Partiamo dall'inizio.&lt;br /&gt;Ciò che ci ha spinti fino a Schijndel, che per la cronaca è un insensato coacervo di vacche&amp;amp;pecore ad un'oretta da Eindhoven, è stata la meravigliosa combo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SUICIDAL TENDENCIES + INFECTIOUS GROOVES &lt;/span&gt;allo stesso festival, il Paaspop per l'appunto, con una cornice di altri piacevoli gruppi più o meno rock all'interno di questa manifestazione totalmente insensata del cuore dell'Olanda più ignorante.&lt;br /&gt;Arrivare è stata un'impresa epica e siamo stati naturalmente accolti da temperature glaciali, tormente di pioggia e morte, fango woodstockiano e vento da deserto del Sahara, e non sono mancate le favolose caTSate della Gnubba quali lasciare un pezzo della tenda a casa, il bancomat che non funzionava e tante altre divertentissime avventure.&lt;br /&gt;Dopo ore di travagli in giro per l'Olanda sempre accompagnati dalla matrice cibo pessimo che si confa a tutto il nord-europa, siamo arrivati in questa cittadina di massaie dove si è svolto il fantomatico festival, di cui già conoscevamo la totale stupidità ma dell'enormità della quale non c'eravamo ancora completamente resi conto.&lt;br /&gt;Trattavasi infatti di un'enorme festa di paese con allestimento a tema luna-park, laddove tutte le strutture erano grandi e colorati tendoni da circo montati in mezzo a recinti di capre e le aree semantiche musicali erano un'accozzaglia di cose che non c'entravano un cazzo l'una con l'altra per accontentare un pò tutti gli olandesi volanti.&lt;br /&gt;Chiaramente, la nostra meta era il palco chiamato 'Monsters of rock', l'unico che abbiamo realmente frequentato, ma pare che l'attrazione principale fosse questo aberrante main stage che al di là di un allestimento veramente feego portava al pubblico gruppi a noi totalmente sconosciuti, verosimilmente tutti idoli del pop locale, una sorta di vaschi rossi e laure pausini del popolo dei tulipani.&lt;br /&gt;Poco male, noi eravamo lì per i Suicidal e Suicidal furono...ma devo dire che la casualità di tutto questo mi ha colpita non poco. Appena arrivati, i gestori del campeggio non ci hanno nascosto la loro sorpresa nel vedere gente venuta da così lontano per una roba così nazionalista, ma ciò ha avuto di buono che per la prima volta sono riuscita a non incontrare un orribile italiano per due giorni di fila. La cosa cuorisa era la plebe, che andava dalle famiglie con bambini agli zarri di periferia passando per l'immancabile cerchia di rockettari/metallari/rocabilli della peggior specie, tutti accomunati dalla ovvia matrice della birra perennemente in mano e l'ubriachezza molesta, confermando questo popolo come di ubriaconi mangiamerda tutti alti, brutti, rumorosi e con un incredebile cattivo gusto nel vestire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma passiamo a parlare della musica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PRIMO GIORNO&lt;/span&gt;: Inconvenienti e file ci hanno fatti arrivare al nostro palco piuttosto in ritardo, facendoci perdere i locali e (pare) valevoli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Born From Pain&lt;/span&gt;. Così, con un'aura di scazzo non indifferente mia a causa dei soldi mancanti e di Giorgio causa soldi mancanti perchè li ha dovuti prestare a me, ci siamo appropinquati alla musica intorno alle sei del pomeriggio, non perdendo per un pelo il primo interessantissimo concerto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;KARMA TO BURN&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non sarò oggettiva perchè a me i Karma piacciono da impazzire e quindi ho naturalmente goduto. Tre americanacci tamarri con strumenti altezza ginocchia che ci hanno deliziati con il loro stoner strumentale estremamente blueseggiato. Palco grande e tendone ancora poco pieno non hanno dato al suono quella pesantezza che si confa a gruppi del loro calibro, ma per me è stata un'ottima ora di musica. I loro riff sono semplici e pestati, ottimi per scuotere la testa in maniera moderata e divertirsi senza troppe pretese. L'arrivo del cantante sul palco ha fatto decisamente calare il tono del concerto, come infatti il loro disco cantato è nettamente meno interessante di quelli completamente strumentali, dove le canzoni hanno solo nomi di numeri messi apparentemente a caso (tipo trentanove, venticinque, quattro, quaranta). Sloggiato il finocchierimmo cantante, ci hanno proposto i loro cavalli di battaglia (quindici? sedici? cinquantasei? scusate, non mi ricordo come si chiama quella figa...insomma, quella che fa sdana-nana-nana...ah, si, ma fanno tutte sdana-nana-nana...vabbè). Piacevolissimi, credo tornerò a vederli a Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;REVEREND HORTON HEAT&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Levato il fatto che già questo salto dallo stoner al rockabilly vi fa capire quanta casualità ci sia stata su questo palco, il Reverendo ci è piaciuto.&lt;br /&gt;Pietra miliare del Rockabilly ammeregano degli anni '80, con la sua band ha portato della musica suonata ottimamente, per quanto lui sia una notevola carampana. Gli stereotipi del genere ci sono stati tutti, immancabili capelli impomatati, salti di numerosi membri della band sul contrabbasso, pose del volto a 3/4 verso l'alto come ogni Jerry Lee Lewis che si rispetti, necessaria cover di Johnny Cash e uno show divertente e con tutta la dovizia tecnica di questo mondo. La scopiazzatura degli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stray Cats&lt;/span&gt; si è notata in ogni nota e in ogni posizione, anche se i RHH sono apparsi molto più vecchio stile sia come immagine che come movimenti, più morigerati e meno infiammati. In ogni caso non sono mancati slanci di matrice punk e il pubblico è sembrato contento, in concomitanza con il crescere del numero di birre che gli olandesi si scoppiavano a velocità folli davanti a questo vecchio gentiluomo repubblicano che sprizzava Texas da tutti i pori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PETER PAN SPEEDROCK&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Pur ammettendo che metà del concerto è andata a farsi fottere per andare a degustare delizie della casa (quali fritto, fritto, fritto, fritto, un pò di fritto con del fritto sopra, fritto in salsa di fritto, fritto fritto fritto e pasta scotta), ci siamo voluti lanciare nell'esperienza del rock'n'roll locale, e devo ammettere che è stato, Suicidal a parte, sicuramente il concerto più partecipato di tutti e due i giorni all'interno del tendone dedicato a chi si veste di nero.&lt;br /&gt;La maglia di questo gruppo era sicuramente la più indossata di tutto il festival.&lt;br /&gt;Io li conoscevo sommariamente e su disco mi hanno sempre suscitato un apprezzamento mai sfociato in passione, ma sono di quei gruppi che hanno la grande peculiarità nonchè pecuNiarità di mettere d'accordo un pò tutti gli amanti della musica forte, con un rock'n'roll originario intinto sia nel metal che nel punk, con la classica immagine old school motorheadiana tutta tatuaggi teschi e fiamme che tutto sommato non dispiace a nessuno.&lt;br /&gt;Devo ammettere che, arrivando davanti al palco a metà concerto inoltrata, mi sono un pò mangiata le mani di non avervi assistito dall'inizio a favore della pasta scotta, perchè la dose di tiro ed ignoranza era notevole, fomentata dal fatto di essere autoctoni ed in lingua ed avere quindi un pubblico oltremodo acceso.&lt;br /&gt;Nulla che rimanga nella storia ma divertentissimi e tutto sommato ben tirati, voto finale positivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SUICIDAL TENDENCIES&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ed eccoci finalmente alle star della nostra vacanza.&lt;br /&gt;I Suicidal Tendencies sono una delle più grandi operazioni commerciali che abbia mai visto in vita mia.&lt;br /&gt;Uno stuolo di zarri dell'hardcore facilone con l'immancabile cappellino con la tesa all'insù si è avvicinata progressivamente al tendone, il cui paesaggio era composto nel seguente modo: maglie dei Suicidal Tendencies, cappellini dei Suicidal Tendencies, bandane dei  Suicidal Tendencies, canotte da basket dei Suicidal Tendencies abbinate ad immancabili pantaloncini dei  Suicidal Tendencies, Vans dei  Suicidal Tendencies ai piedi di skaters incalliti che spingevano nel fango rotelline scintillanti applicate a tavole dei  Suicidal Tendencies: abbiamo persino visto la famiglia  Suicidal Tendencies, con mamma papà figlio adolescente e bambinetto con denti da latte tutti firmati  Suicidal Tendencies da capo a piedi.&lt;br /&gt;Il telone dietro al palco si è trasformato presto in un'enorme bandana bluastra interpretabile come un sobrio monumento ad un UMILISSIMO &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mike Muir&lt;/span&gt;, recando a caretteri cubitali le scritte NON SOLO  Suicidal Tendencies MA ANCHE &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Infectious Grooves&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cyco Miko&lt;/span&gt;, giusto per esser sicuri di promuovere il prodotto a dovere.&lt;br /&gt;Quattro o cinque roadies  Suicidal Tendencies obesi di due metri per due metri hanno portato sul palco amplificatori  Suicidal Tendencies, chitarre Suicidal Tendencies con pedaliere  Suicidal Tendencies e hanno apposto su di esse bottigliette d'acqua  Suicidal Tendencies, e dopo di esse la batteria con batterista incorporato già seduto sul suo trono di gloria firmato  Suicidal Tendencies, laddove probabilmente l'entrarne ed uscirne fuori comportavano l'utilizzo del carro attrezzi vista la mole di tale bandanato gangsta delle bacchette sicuramente non inferiore ai 200 kg.&lt;br /&gt;Mentre ancora fervevano i preparativi, la palla di grasso neGro iniziava a snodare i polsi sullo strumento componendo siNpatiche rimiche funky che già ci facevano presagire la meravigliosità del concerto a venire, e con lui progressivamente chitarre&amp;amp;basso mentre il pubblico Suicidal Tendencies iniziava a rendere il tendone gremito.&lt;br /&gt;L'orrendo presentatore olandese laccato ha dunque fatto il suo porco dovere annunciando l'arrivo della band, che per la cronaca era già sul palco da mezz'ora senza che nessuno la cagasse di striscio, perchè, come era chiaro, tutti erano in attesa di lui solo lui nient'altro che lui...&lt;br /&gt;La musica ha attaccato e dopo pochi secondi ecco, rotolando in una serie di piroette e gesti da vero zarro americano, quel favoloso armadio di tamarraggine di Mike Muir, accintosi sul palco con un intro strumentale finito con il primo dei suoi interminabili monologhi nella sua lingua personale (che potremmo con originalità chiamare Suicidal Tendencies...):&lt;br /&gt;Lo show è iniziato a suon di 'uocci gana uana uocci uau', Mike ha sciorinato parole apparentemente non esistenti in alcun vocabolario alla velocità di un treno e con lui alla velocità di un treno hanno iniziato a deliziarci le orecchie due chitarre suonate con tutta la dovizia del mondo ed una combo ritmica basso&amp;amp;batteria devastante, intinta di punk, metal e troppo funky per essere vera, di quelle come solo i neGri sanno fare. Il pubblico olandese è stato a mio parere smuntino, si è alzato un pogo vivace ma sinceramente troppo poco violento le mie ossa ormai più piene di metallo che di calcio, in ogni caso non a causa della band che ha macinato brani perfetti intervallati da siparietti muiriani dove l'esagerazione e la tamarraggine chicana han regnato sovrani.&lt;br /&gt;Un'ora abbondante di macchina da guerra musicale per sfogare l'egocentrismo di questo albero californiano nato con la bandana già in testa, con musicisti della madonna che si son presi piccoli spazi di pochi secondi durante i quali son riusciti comunque a far venire voglia di buttare via gli strumenti a tutti i suonatori in sala. Io sapevo benissimo che per loro ci sarebbe stato molto più da divertirsi il giorno dopo con gli Infectious dove si sarebbero presentati in una formazione pressochè identica, così mi sono goduta Mike che mangiava il palco a tutti e molleggiava nel suo abbigliamento da giocatore di basket sparando uno dopo l'altro i classiconi super-catchy della band californiana. Concerto conclusosi con una bella invasione di palco di quelle che vanno tanto di moda ultimamente nel punk di tendenza, dove anche io, sempre presente laddove c'è da far casino, mi sono cimentata nello scavalcamento degli amplificatori, riuscendo a raggiungere Mike che mi ha persino fatto dire 'ST!' nel microfono abbracciandomi (bei momenti).&lt;br /&gt;Non c'è molto di più da dire...SUICIDAL FOR LIFE, diceva il detto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/hs461.ash1/25333_389492436768_741266768_3805482_2764926_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 505px; height: 400px;" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/hs461.ash1/25333_389492436768_741266768_3805482_2764926_n.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;(Oui, c'est moi avec Mike Muir. Io sono BRUTTISSIMA E DEFORME  e lui girato altrove, ma non potevo non pubblicare questa ennesima perla nella mia collezione di 'l'ho toccato').&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SECONDO GIORNO:&lt;/span&gt; Dopo una notte all'insegna dell'ibernazione e un bel sonno ristoratore, finalmente il momento tanto atteso, con 30 kg di adrenalina in corpo immmolata alla giusta causa del violent funk.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PRIMO GRUPPO CHE NON MI RICORDO COME SI CHIAMAVA:&lt;/span&gt; perchè sul programma ce n'era un altro ma pare siano stati sostituiti, comunque facevano rock psichedelico ed erano carini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ENTOMBED&lt;/span&gt;: Grezzume allo stato puro. LG Petrov è il cantante più lercio che esista sul pianeta, e gli Intombati macinano abbastanza il palco. La mancanza di seconda chitarra è stata notevole e ha reso i suoni un pò vuoti, ma il quartetto non ha rinnegato comunque il suo spirito death&amp;amp;roll. Piacevoli, divertenti e ottimi per un pò di ginnastica cervicale a suon di headbanging.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;INFECTIOUS GROOVES&lt;/span&gt;: INSANE!! Sicuramente uno dei concerti più totali della mia esistenza! A ribadire il fatto che forse nella mia vita l'unica cosa che conta è il funk...&lt;br /&gt;Spettacolari. Si sono ripresentati quasi nella stessa formazione dei Suicidal, cambiando solo un chitarrista.&lt;br /&gt;Troppo divertenti per essere veri. Divertenti e divertiti. A questo giro, Mike Muir ha preso incredibilmente coscienza di essere un uomo e non un Dio dell'olimpo e, seppur saltellante come sempre, ha lasciato, come è giusto che sia, il palco ai suoi musicisti. Che lo hanno sfruttato con tutte le loro forze. Le luci sono state perennemente puntate su basso e batteria, su questa sezione ritmica sbriciolante tutta lardo e scuola Berkeley nelle solite uniformi Suicidal Tendencies da testa a piedi. Seppur Mike Muir, stavolta, avesse addirittura la canotta degli Infectious Grooves (ma i pantaloncini erano ancora dei Suicidal, ovviamente).&lt;br /&gt;Il pionzo bassista ha sorriso e incitato il pubblico per tutto il concerto, e ha fatto muovere teste e zampette a tutti con degli assoli sleppati paurosi che poco hanno fatto rimpiangere del venduto Trujillo ormai passato alla sponda Metallica, mancato forse solo come presenza scenica (lo scimmione è sempre lo scimmione).&lt;br /&gt;Stare fermi è stato impossibile. I brani classici si sono susseguiti con minor presenza di intermezzi chiaccherati, il gruppo era palesemente più divertito nel suonare rispetto ai ST, e il groove si è spiaccicato su ogni parete del tendone. La mancanza di un paio di pezzoni (Do the sinister ad esempio, oppure Therapy, ma senza Ozzy Osbourne non avrebbe avuto senso), non ha scalfito particolarmente la qualità dell'evento. Giuro che da un gruppo così amarcord '90 e terribilmente passato di moda non mi aspettavo tanto brio e tanta bravura.&lt;br /&gt;Ma quando la gente suona, suona, e quando c'è una così solida base commerciale dietro non si può mollare il colpo, piuttosto sparire per sempre.&lt;br /&gt;Piacevolissima sopresa, sul serio, dal vivo sono impressionantemente più incredibili che su disco, e cancellano ogni dubbio sul 'tiro' sollevato da molti in sede di studio (effettivamente, i loro suoni non sono mai stati al pari dei loro illustri colleghi del crossover anni'90 a livello di produzione).&lt;br /&gt;Voto 10+, con tutta la non-oggettività del mio amore spassionato ma anche con un orecchio allenato ai bravi musicisti.&lt;br /&gt;E posso dire una cosa veramente poco politically correct?&lt;br /&gt;Avete voglia di dire, ma quando si tratta di suonare... bianchi - neri zero a dieci...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ARCH ENEMY:&lt;/span&gt; Confesso di aver proseguito la giornata in maniera spompata, una volta andati gli Infectious.&lt;br /&gt;Gli Arch Enemy mi hanno sempre fatto vomitare dal naso, però hanno un bel tiro. Marciano come dei disperati sul sesso del loro frontman, perchè una donna così non mi viene modo di chiamarla frontgirl, e sono convinta che il 90% del loro successo sia dovuto al fatto che al posto del solito buzzone birrajolo abbiano una bionda svedese dalle tette atomiche che si cimenta in dei growling pazzeschi. Ma, effettivamente, dire che non canti è impossibile.&lt;br /&gt;Il death melodico del nord europa non mi è mai piaciuto, e le chitarrine strappate al power metal miste alle doppie casse più nervose di sto pianeta non sono una combo che ho mai trovato spettacolare, però il giudizio oggettivo non può esser cattivo. Ripetitivi, ecco, quello si. Ma per gli amanti del genere sono un gran gruppo, va detto, tiro e tecnica ce li hanno tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TRIGGERFINGER:&lt;/span&gt; Gruppo belga. Sentiti già qualche volta ma mai approfonditi. Sul volantino avevo letto 'stoner' quindi ero già in prima fila.&lt;br /&gt;Ma il concetto di stoner degli olandesi mi sa che è il concetto di 'indie rock finocchio' della sottoscritta.&lt;br /&gt;Le magliette tutte teschi della band avevano sinceramente alzato troppo le mie aspettative, mentre si sono rivelati una frociatina commerciale di non troppo spessore. Forse non gli ho dato abbastanza tempo in quanto dopo un pò ho preferito tornare dal cibo insano, ma quello che ho visto non era proprio my cup of tea. Forse non erano nemmeno male, nell'ottica di un gruppo facilone da propinare a gente coi ciuffi e i cravattini, ma su questi generi musicali io non so pronunciarmi perchè quando sento quella voce da britannico melenso medio mi si contorcono le budella e divento verde. Per cui, se pensate di poter apprezzare il prodotto, andate a sentirveli e magari vi piaceranno anche. Io, sinceramente, passo oltre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;OPETH:&lt;/span&gt; Chiusura in bruttezza della festa.&lt;br /&gt;Dio solo sa, da sedicente scrittrice, come non vedevo l'ora di arrivare a questo punto per tirare fuori tutto il mio talento creativo nell'insulto musicale.&lt;br /&gt;Gli Opeth non sono proprio il mio genere, ok? Come avevo detto, l'accoppiata death e melodia mi ha sempre fatto storcere il naso, tanto più se come terzo termine abbiamo la parola Svezia o altro inutile paese nordico di quelli che vanno di moda oggigiorno. Ma posso dire di conoscerli abbastanza bene. Li ho ascoltati, li ho ascoltati tanto. Li ho ascoltati tanto perchè da quando sono sul mercato è un continuo bombardamento di persone, riviste, siti e cose che non fanno altro che dirmi che sono la più grande band del pianeta. Perchè seducono i bambinetti ma anche gente di un certo rispetto, perchè effettivamente son dei bravissimi musicisti, e allora io mi sono sempre sentita in dovere di provare a capirli, sul serio. Ho tutti i dischi. Li ho sentiti più di una volta. E ho un orecchio che è allenato a tutto. Al progressivo, ai controtempi crudeli, al death, a gente che vomita dalle corde vocali, TUTTO. Anche alle canzoni di 13 minuti senza capo nè coda, ma sì. Allenato al cattivo gusto, allenato al barocco, e pure i miei occhi sono allenati, a vedere dei suonatori con delle facce e degli outfit dei più disparati gradi di bruttezza.&lt;br /&gt;Ma, nonostante questa incredibile dose di sforzo che ci ho messo nella dura battaglia di farmeli piacere, no, non ci sono riuscita.&lt;br /&gt;E anzi, ora che li ho pure visti, il verdetto è uno, solo e definitivo: GLI OPETH MI FANNO SCHIFO AR MAJALE.&lt;br /&gt;'NO MA DAL VIVO SONO FANTASTICI'&lt;br /&gt;FANTASTICI DOVE?&lt;br /&gt;Uno dei gruppi più smunti che abbia mai visto nella mia carriera. Smunti e pretenziosissimi allo stesso tempo!&lt;br /&gt;Suoni fievoli che nemmeno nell'ambient islandese si son mai sentiti. Gatti attaccati ai coglioni allo stato puro. E, per giunta, anche discretamente brutti in viso.&lt;br /&gt;ORA, va bene che siete sboroni e dovete fate il gruppo da depressi tecnomostri, ma mi pare che COMUNQUE vi classifichiate come DEATH METAL, nè?&lt;br /&gt;Va bene che dovete stracciare il cazzo con infinite parti melodiche dove ci fate vedere che siete dei frullatori sui vostri rispettivi strumenti musicali, ma un urletto e una batteria pigiata come si deve ALMENO SULLE PARTI GREZZE proprio non ce li potete regalare? NO EH?&lt;br /&gt;E allora mi dispiace ma rompete i coglioni e basta.&lt;br /&gt;Inframezzi di un quarto d'ora tra un brano (di venti minuti) e l'altro passati ad accordare mollemente gli strumenti e con sto cantante piallacazzo che ha sempre parlato con la voce bassa e l'entusiasmo di un prete prossimo alla morte dicendo che 'in Belgio il pubblico faceva più casino'.&lt;br /&gt;No, non ci siamo.&lt;br /&gt;Più persone nel corso degli anni hanno persino avuto il coraggio di dirmi 'Ma come, ascolti gli Strapping Young Lad e non ti piacciono gli Opeth?'.&lt;br /&gt;Vorrei fare presente, a tutte queste persone, in una battuta di batteria degli Opeth quante ce ne stanno degli Strapping. Io dico ALMENO SEI.&lt;br /&gt;E dico che quando Devin Townsend apre bocca fa cascare la gente per terra, non come quel barboncino brizzolato che pare preso in prestito dal black metal sugli screaming e dalle boyband sui melodici, checcazzo.&lt;br /&gt;Anzi, dirò di più. Riescono a piacermi di più su disco. Visto che tutti osannano i loro live mi sorge quasi il dubbio di aver beccato la performance sfigata, ma giuro che non è stata veramente una grande esperienza. E mi pare anche che il pubblico abbia concordato con me, dato che dopo un pò gli olandesi festaioli hanno abbandonato tutti in massa la sala a favore delle varie altre sagre della polenta locali che si stavano svolgendo al contempo nelle altre aree.&lt;br /&gt;E così abbiamo fatto noi. E fallito l'esperimento Opeth, abbiamo deciso di farci una cultura sul pop locale e, per la prima volta in due giorni andare sul main stage, dove suonavano i....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BZB:&lt;/span&gt; ...e arriviamo proprio nel momento in cui il concerto sta per cominciare. Provati dagli Opeth, ci divertiamo nel vedere che pare un gruppo allegro.&lt;br /&gt;Palco bellissimo.&lt;br /&gt;Settaggio blu scuro con delle stelline ogni dove. Elementi che non mi hanno fatto riuscire ad immaginare che cazzo di genere musicale potessero fare questi.&lt;br /&gt;Sono arrivati sul palco. PUBBLICO IN DELIRIO. MI sa che sono proprio il massimo del mainstream locale.&lt;br /&gt;Si sono presentati in sette. Sette?&lt;br /&gt;Tutti vestiti uguali: camicia blu scura a stelline con cravatta bianca. Alcuni avevano dei basettoni e delle banane molto rock old school, altri i rasta, altri un baschetto da irish rocker.&lt;br /&gt;Partita subito una base folk, si sono prodigati una danza delle spade. Danza delle spade?!&lt;br /&gt;Finita la danza delle spade, alcuni sono spariti.&lt;br /&gt;Spariti?!&lt;br /&gt;Altri hanno imbracciato degli strumenti, alcuni dei quali piuttosto insoliti.&lt;br /&gt;Dopo un pò ho capito che si scambiavano i ruoli, cambiavano strumenti di canzone in canzone e alcuni se ne andavano per poi tornare un paio di pezzi dopo.&lt;br /&gt;OK.&lt;br /&gt;Primo pezzo, un brano tutto flautini che richiamava il folk irlandese, una sorta di Dropkick Murphys in chiave meno punk e lingua dei Paesi (Bassi) loro.&lt;br /&gt;Secondo pezzo, una canzocina pop rock senza spessore.&lt;br /&gt;Terzo pezzo, una cover di 'CANNABIS' degli SKA-P in lingua olandese, con fiati e tutto.&lt;br /&gt;Quarto pezzo, un brano rock graffiante in stile ac/dc con tanto di fiamme sul palco.&lt;br /&gt;Quinto pezzo, un assolo del batterista rasta fatto su una seconda batteria di 3/4 pezzi al massimo, musicalmente inutile ma connotato dal fatto che sul rullante ci fosse la faccia di Topolino e che il piedistallo di strumento e musicista si sia innalzato a 4/5 metri da terra mentre questo sbacchettava senza particolare virtuosismo o fantasia col pubblico impazzito sotto.&lt;br /&gt;A questo punto, visto che 4 ore prima eravamo davanti ad un negro obeso che senza neanche girare la testa a 3/4 per vedere i piatti che gli faceva mangiare una quantità di merda circa il doppio del suo notevole peso corporeo, abbiamo deciso che sarebbe finita la nostra trafila di concerti.&lt;br /&gt;E soprattutto, abbiamo tratto una piuttosto evidente conclusione: GLI OLANDESI SONO COMPLETAMENTE DI FUORI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, altra notte fra gli uno e i due gradi, una sveglia in cui per i primi dieci minuti ho pensato di essere morta ibernata e non sono riuscita a muovere alcuna parte del mio corpo senza provare tantissimo dolore, impacchettamenti bagagli di sorta, di nuovo in mezzo alle vacche, autobus, stazione di Eindhoven, aereoporto di Eindhoven, aereo, Bergamo, Milano.&lt;br /&gt;E finalmente un pò di bel tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passo e chiudo.&lt;br /&gt;Anzi, un'ultima cosa: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SUICIDAL FOR LIFE, INFECTIOUS FOR EVER!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1828617655661923592-941204503375221870?l=nomoriros.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/941204503375221870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2010/04/paaspop-2010-suicidal-tendencies.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/941204503375221870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/941204503375221870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2010/04/paaspop-2010-suicidal-tendencies.html' title='Paaspop 2010 - Suicidal Tendencies, Infectious Grooves, Entombed, Opeth etc etc @ Schijndel, Olanda'/><author><name>gnubby</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10895925722712754955</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592.post-9164583877314046746</id><published>2010-04-01T15:17:00.000-07:00</published><updated>2010-04-01T15:53:56.916-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Funky'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione Concerti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jazz Sperimentale'/><title type='text'>Les Claypool live @ Alcatraz / Estragon, Milano / Bologna</title><content type='html'>Si, è vero, scusate. Siamo sparite. Sparitissime.&lt;br /&gt;Ed è un peccato perchè ultimamente ne abbiamo viste di tutti i colori. Concerti underground assurdi, gruppi nuovi notevolessimi, 10 giorni a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Berlino&lt;/span&gt; densi di mirabolanti avventure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma adesso, personalmente, tutte le belle cose che volevo dirvi sono state spazzate via da un unico evento, il mio più enorme sogno da quando ero poco più che bambina diventato realtà, un avvenimento musicale che nel mio caso confluisce nella più totale divinazione, e vi consiglio di mettervi estremamente comodi perchè sento che sto per scrivere un libro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ho visto, l'ho toccato, L'HO SENTITO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ce l'ho fatta signori&amp;amp;signore, anch'io posso dire di aver provato quell'esperienza ultraterrena che è un concerto di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LES CLAYPOOL&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Preambolo: cosa significa per me Les Claypool (brevemente) (forse) - &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'erano una volta i Primus, ed erano il mio gruppo preferito. Per farvi capire quanto il mio amore sia forte e durevole da anni nei loro confronti, vorrei semplicemente mostrarvi le pagine dei miei diari dalle medie in poi, ma siccome che al momento questi sono archiviati a circa 380 km da dove mi trovo ora, vi ho improvvisato un piccolo schema grafico di come essi han figurato nel corso della storia:&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img215.imageshack.us/img215/799/diari.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 600px; height: 1134px;" src="http://img215.imageshack.us/img215/799/diari.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Partiamo dagli inizi. Premesso che la mia vita finirà ufficialmente per perdita di scopo il giorno che riuscirò a beccare una reunion dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Primu&lt;/span&gt;s (possibilmente con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tim Alexander&lt;/span&gt; alla batteria, senza nulla togliere all'ottimissimo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Brain&lt;/span&gt;), quando ho letto alcuni mesi fa che in occasione dell'uscita di '&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Of fungi and foe&lt;/span&gt;' il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Maestro&lt;/span&gt; sarebbe venuto a Milano ho avuto un travaso di bile, un crepacuore, un ischemia e vari altri attacchi fisici dolorosissimi.&lt;br /&gt;Ed ecco che, il giorno 11 marzo, mi sono svegliata con il solito subbuglio di stomaco che si confa ai &lt;span style="font-style: italic;"&gt;concerti di Grandissima Portata Emotiva&lt;/span&gt; (ricordo ancora con affetto l'incapacità di ingurgitare cibi mista 12 sigarette e 8 birre all'ora che mi colse entrambe le giornate che andai a vedere i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Faith No More&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;Dopo aver raccolto amici pisani in stazione ed aver in verità pranzato (ahimè quando c'è la pisanità di mezzo in un modo o nell'altro va sempre a finire che si cancella ogni anoressia di sorta), ci rechiamo nei pressi della R'n'r  radio sapendo che potremmo fare incontri paranormali del terzo tipo. Senza deludere le nostre aspettative, dopo alcuni minuti di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ANSIA TOTAL&lt;/span&gt;E in cui sfodero tutto il mio talento di fan-girl isterica e di tabagista incallita, un taxi abbandona sul bordo del marciapiede antistante la più alta delle divinità olimpiche sotto forma di un bislacco uomo sui 45 dall'altezza inaspettatamente oltre la media e dall'abbigliamento bizzarro, LES CLAYPOOL, da El Sobrante con affetto, che ci passa accanto tranquillo e pacato senza accorgersi che una povera ragazzetta a pochi metri da lui sta avendo un deficit di ossigeno e sangue al cervello generando un simpatico evento di autocombustione del bel mezzo della città di Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img51.imageshack.us/img51/9730/incontro.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 600px; height: 600px;" src="http://img51.imageshack.us/img51/9730/incontro.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non esce una parola una dalla mia bocca, e dopo poco riusciamo a ribeccarlo per un breve saluto in cui l'apocalittica scena del mio autismo venerativo si ripete tale e quale, tant'è che per strappargli una foto assieme devo fare affidamento sulle corde vocali dei miei accompagnatori perchè le mie continuano a funzionare poco e male.&lt;br /&gt;Son fatta così ragazzi, mi emoziono con poco, e Lui è il mio Dio da quando sono piccina così, ed è sicuramente il personaggio che per più tempo ho aspettato di incontrare e sentire dal vivo tra tutti quelli che ho visto e sentito da quando son bimbetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs418.snc3/25197_366747331768_741266768_3645464_3878640_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 720px; height: 540px;" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs418.snc3/25197_366747331768_741266768_3645464_3878640_n.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(notare l'espressione di violenta felicità sul mio volto)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso, il vero &lt;span style="font-style: italic;"&gt;momentodipurogodimento&lt;/span&gt; non è certo stato averlo a 50 cm di distanza che incontrava qualche fan parlando &lt;span style="font-style: italic;"&gt;con quella sua voce da cartone animato&lt;/span&gt; (è stupenda, favolosa, parla come canta anche nella realtà), bensì naturalmente andare qualche ora dopo all'alcatraz a incantarmi sui prodigi paranormali che lui e i suoi fedeli sono in grado di creare su un palco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzitutto, devo assolutamente spendere alcune parole sul gruppo di supporto, gli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;HOT HEAD SHOW&lt;/span&gt;: un gruppo di pischelli praticamente neonato che pare sia capitanato dal figlio di Stewart Copeland in incognito alla voce, e con questo ho già detto parecchio a riguardo.&lt;br /&gt;Dio solo sa quanto mi sono inflippata con questo terzetto dal momento che li ho sentiti: un rock jazzeggiato e ricolmo di influenze diviso tra &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Claypool, Zappa e Mr.Bungle&lt;/span&gt;, suonato da sti sbarbi inglesi vestiti da imbecilli che naturalmente appena prendono gli strumenti in mano fanno zittire tutte le malelingue sotto il palco.&lt;br /&gt;Che Les Claypool avrebbe scelto come supporto un gruppo musicalmente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;perfetto&lt;/span&gt; non lo metteva in dubbio nessuno, ma non sono stata l'unica a rimanere veramente sorpresa dalla bravura di questi tizi, il cui CD promo a 5 euro è infatti andato a ruba dopo il concerto. Controtempi e passaggi in levare come se piovessero, misti ad un tocco demenziale affine alle influenze citate che rende il tutto più divertente e bambinesco, belli, ci sono piaciuti e li consiglio caldamente a tutti anche se hanno pochi punti di riferimento sulla rete (c'è comunque il loro &lt;a href="http://www.myspace.com/hotthedd"&gt;Myspace&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finito il loro show, anche piuttosto lungo per essere tre semi-sconosciuti di supporto ad un Grande (ma nessuno si è lamentato di ciò, anzi), parte un delizioso dj-set di sigle di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cartoni animati vintage&lt;/span&gt; che ci mette oltremodo nel mood di avvicinarci al disneyano Les, e poco dopo inizia a fare la sua entrata sul palco la band.&lt;br /&gt;Violoncellista, batterista e rumorista (xilofono/vibrafono/percussioni/synth) si approcciano agli strumenti con bislacche maschere plasticose (le stesse del video di Red State Girl), per cui non si vedono i loro sguardi ma se si vedessero direbbero sicuramente '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;cari musicisti in sala preparatevi a buttare via i vostri strumenti e impiegarvi alle poste per il resto dei vostri giorni&lt;/span&gt;', con una salvifica eccezione per gli inflazionati chitarristi ma solo perchè Les a questo giro ha deciso di non avvalersi di tale banalissimo strumento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così entra pure Les, e le due ore a seguire si trasformano nella cosa più sorprendente che un essere umano possa vedere e SENTIRE nella propria vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io credo che ogni persona che ascolta musica dovrebbe avere diritto ad un biglietto gratuito per un concerto del genere. Non dico che debba piacere a chiunque, e non dico nemmeno che debba necessariamente colpire, nel maGGico calderone dell'arte del suonare, la dovizia tecnica, tanto più che sono la prima a trovare fantastica una serie di gruppi che han fatto milioni di dischi pestando a caso corde a vuoto, ma cotanta BRAVURA mista a contante follia, originalità e anti-accademismo non possono non lasciare basito chiunque abbia un minimo di conoscenza musicale o  anche solo dei piedi attaccati alle gambe da far vivere di vita propria alle prime note della&lt;span style="font-style: italic;"&gt; sezione ritmica più ritmic&lt;/span&gt;a che abbia visto nella mia vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il concerto è diviso in 'aree semantiche' in base al cambio di strumenti di Les, e la prima di esse è capitanata dal vecchio Carl Thompson con cui azzera tutti i bassisti del mondo con un repertorio mellow e rilassato contraddistinto dal tapping distorto delle sue ultime fatiche. Il bello deve ancora venire ma già i primi 5-6 brani dimostrano che quest'uomo è la divinità suprema del concetto di ritmo, con le zampette di tutto l'audience che iniziano a tippettare sul canyon di suono generato dalle 4 corde del nostro amato e dell'incredibile maestria dei due pestatori di cui si avvale.&lt;br /&gt;Giusto per non saper nè leggere nè scrivere, seppur la scaletta sia studiata come un crescendo già al secondo brano Les fa strappare diversi toupè con una bella '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Duchess and the proverbial mind spread&lt;/span&gt;', direttamente da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Brown Album&lt;/span&gt; dei Primus, e io, naturalmente, perdo i primi dieci anni di vita.&lt;br /&gt;Les sciorina la sua imbattibilità di musicista e artista con uno spirito sommesso e cartooniano, ben lontano dall'egocentrismo della gran parte dei Maestri della musica ma non per questo privo di personalità, anzi. Se ne sta buonino dal suo lato del palco, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;zompettando con il suo tipico passo da gallina della Pixar &lt;/span&gt;e lasciando ampissimo spazio alle evoluzioni sonore degli altri 3 mascherati, dando talvolta persino le spalle volgendo al muro il naso aguzzo puntellato dagli immancabili occhiali da saldatore retrò e incorniciato dalla bombetta nera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopodichè, il primo cambio strumento porta sul palco il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;contrabbasso&lt;/span&gt;, e anche lì ne accadono di tutti i colori. Non si capisce se le sue azioni siano talmente studiate da sembrare follie spontanee o se scazzi completamente dall'inizio alla fine, fatto sta che pesta, percuote, sbatte con dita archetti e bacchette di ogni fattura, mentre il restante trio non si fa lasciare indietro e si prodiga in favolose interpretazioni, prima tra tutte la sostituzione di tutti i riff e gli assoli di chitarra con il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;violoncello&lt;/span&gt; (mostro di nulla).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un certo punto, il nostro eroe scompare per una dozzina di minuti dal palco e da spazio ad un recital di mostruosità musicale (in senso buono, Cristo), che vede come protagonisti un batterista ma soprattutto un rumorista in pienissima forma, con un assolo combinato in cui la capacità ritmica abusa degli strumenti in ogni maniera possibile immaginabile, con picchi di follia quali il suonare uno xilofono pestandolo con un tom pestato a sua volta da una bacchetta e cose così. Altri dieci anni di vita in meno, per me.&lt;br /&gt;E dopo aver lasciato ai suoi scagnozzi il momento di gloria, Les riappare mascherato da scimmione con una provetta interpretazione teatrale in cui quel maledetto simil-contrabbasso monocorda che ha un nome tecnico che non mi ricordo mai riveste il ruolo di ascia assassina con cui il goril-les compie altri formidabili prodigi musicali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La trafila di cambi di outfit e strumenti continua e si passa da quelli che io e Buzz abbiamo amorevolmente definito &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bassenjo&lt;/span&gt; (banjo basso) e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dobrasso&lt;/span&gt; (dobro basso), con un momento di totale felicità del pubblico nell'esecuzione di una commovente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Southbound Pachiderm&lt;/span&gt; dei Primus. Ancora -10 anni da vivere per me.&lt;br /&gt;Uno sconosciuto vicino di concerto intento nella produzione ciclica di materiale da assassinio di cellule nervose mi delizia con una lauta offerta di Thc (di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;OTTIMA qualità&lt;/span&gt; tra l'altro...grazie vicino di concerto, chiunque tu fossi), cosicchè io cada in uno stato di simil-trance allucinogena fomentata dai ritmi del nostro amato che si fanno più incalzanti di canzone in canzone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img535.imageshack.us/img535/795/effetto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 600px; height: 600px;" src="http://img535.imageshack.us/img535/795/effetto.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mi passano nella mente bolle colorate e flussi di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;silly putt&lt;/span&gt;y intermezzati da personaggi della Disney, e mi viene in mente quando mi fumavo le prime canne della mia vita ascoltando Brown Album col mio amico di una vita Gino, coronando il momento commozione con una telefonata al suddetto in cui produco solo suoni di felicità e lascio poi parlare gli amplificatori tutto intorno.&lt;br /&gt;Sul finale mi rendo conto che ho &lt;span style="font-style: italic;"&gt;un sorriso da orecchio a orecchio&lt;/span&gt; stampato sulla faccia e come me tutto il pubblico che mi circonda. E' il momento in cui Les riprende in mano il Carl Thompson e ne violenta finalmente le corde come solo Lui sa fare, dando vita ad una trafila di slep fotonici che fanno tremare il palco e lasciare attoniti gli astanti, amalgamando assoli di diverse sue produzioni e improvvisazioni inedite capaci di mandare in terapia psichiatrica qualsiasi suonatore di basso.&lt;br /&gt;Con i suoi leggendari suoni metallici, chiude il concerto e ci manda a casa in stato di shock.&lt;br /&gt;Nelle seguenti ore, passate a cazzeggiare per le gelide vie di Milano, io e i miei prodi non riusciamo a smettere di ripetere a disco rotto quanto questo concerto sia stato il migliore della nostra esistenza. Ma solo perchè il giorno dopo deve ancora venire.&lt;br /&gt;Dopo un sonno di ore iniziato intorno alle cinque del mattino e concluso ad un'ora X del pomeriggio, mi approccio a facebook e leggo tra le prime cose dell'imminente partenza di altri amici pisani ancora alla volta di Bologna per andare a godere del medesimo momento di nirvana. Rifletto su vari fattori, primo tra i quali &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lo sciopero delle dannate Ferrovie dello Stato&lt;/span&gt;, e dopo un'attenta meditazione decido che VAFFANCULO contro tutto e tutti DEVO farlo di nuovo. E così è: alle otto sono alla stazione di Bologna, alle otto e un quarto sull'autobus n.25 dove un vecchio siciliano bavoso continua a dirmi che stasera se lo menerà due volte pensandomi (?!??!?) e alle nove sono di nuovo a saltellare sui favolosi Hot Head Show, in attesa di riprovare quelle favolose sensazioni. E gli ennesimi 30 euro in meno nel portafoglio si rivelano un'ottima spesa perchè non solo la scaletta è ben variata dalla sera prima (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fisticuff&lt;/span&gt;s da Brown Album come seconda canzone, e già questo basta a farmi perdere gli ennesimi 10 anni di vita), ma ad un certo punto accade il seguente, meraviglioso episodio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Les Claypool spende alcune parole a proposito del gruppo che lo ha ispirato maggiormente e tutti capiamo al volo che sta parlando dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rush&lt;/span&gt; (amen).&lt;br /&gt;Parla di un brano e del fatto che nonostante tutto si è accorto che pure lui fa fatica a suonare in maniera ottimale cotanta perfezione.&lt;br /&gt;In quel nanosecondo che mi divide dall'attacco penso banalmente a una YYZ o una ancor più sputtanata Tom Sawyer, e invece il magico violoncello approccia un intro, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;QUELL'INTRO&lt;/span&gt;, p***o D*o, l'intro della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mia canzone preferita in assoluto dei Rush&lt;/span&gt; e tutto sommato una delle mie canzoni preferite in assoluto di sempre, 'The Spirit of the Radio'...credo che i miei vicini di concerto abbiano temuto seriamente per la loro salute dopo la reazione che tutto ciò ha scatenato in me...avevo sempre detto che il concerto oggettivamente migliore della mia vita era stato appunto quello dei Rush nel 2004, e dal giorno prima avevo detto che assieme a quello c'era stato quello di Les Claypool...ma dopo aver sentito lo spirito della radio reinterpretata da Les Claypool,&lt;span style="font-style: italic;"&gt; ho cancellato ogni dubbio di sorta su quale sia stato il momento più alto della mia ormai ben lunga carriera di frequentatrice di concerti&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E con questo non ho nient'altro da dire, o meglio, potrei chiamare la mondadori e accordarmi per la pubblicazione di un manuale guida alla fruizione di un concerto di Les Claypool ma ahimè ho cose più noiose da fare nella vita e probabilmente anche voi, quindi abbozzo qui questo scampolo di profezia del mio personale Vangelo di una vita e vi invito le persone inferiori che non l'abbiano mai fatto ad approcciarsi al magico mondo di questo personaggio sovraumano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cristo, se Les Claypool si candidasse davvero a presidente degli Stati Uniti, se si facesse curare la campagna dalla sottoscritta vincerebbe sicuramente le elezioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1828617655661923592-9164583877314046746?l=nomoriros.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/9164583877314046746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2010/04/les-claypool-live-alcatraz-estragon.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/9164583877314046746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/9164583877314046746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2010/04/les-claypool-live-alcatraz-estragon.html' title='Les Claypool live @ Alcatraz / Estragon, Milano / Bologna'/><author><name>gnubby</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10895925722712754955</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592.post-7782126829813935354</id><published>2010-02-18T08:31:00.000-08:00</published><updated>2010-02-18T08:32:29.779-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione Concerti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Power Metal'/><title type='text'>Gamma Ray @ Magazzini Generali, Milano</title><content type='html'>Non ci siamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio Hansen, come hai potuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante una serata personalmente piacevole e ricca di incontri siNpatici, il concerto di ieri è stata una sòla di proporzioni cosmiche, e ringrazio Iddio di aver sgamato gli ipotetici 25 euri del biglietto perchè non avrei tollerato di spendere così tanto per tale scabrosità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con ordine: aprono i Secret Sphere o presunti tali.&lt;br /&gt;Presunti tali nel senso che la voce è sostituita da Alle dei TRICK OR TREAT (mitici!), e che compaiono personaggi strani sul palco come ad esempio Marco/Glenn from Livorno direttamente dagli innominabili morte-in-inglese/sigla-di-due-lettere-degli-squadroni-della-germani-nazista (non me ne volere Marco, ma sono una di quelle babbalee che alla storia che portate merda ci crede ancora).&lt;br /&gt;Show gradevole per quanto la band non mi abbia mai entusiasmato (non è il mio genere, suvvia!), e Alle è bravissimo soprattutto contando il fatto che è un sostituto che si è studiato i pezzi in due giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopodichè gli urendi Freedom Call.&lt;br /&gt;Se sia stato un concerto figo e/o abbiano suonato bene non lo so e non lo voglio sapere. Sono uno dei gruppi più froci che abbia mai sentito (ben due volte, me li son beccati in giro), abbattono qualsiasi pudore nei confronti del buon gusto dando spazio a tutte le tiritere epic facilone 'neanche avvincenti' del genere e stuccano l'udito con i loro assolini a frullatore e quel cantato ridodante che solo il power teutonico minore sa donarci in tutta la sua bruttezza.&lt;br /&gt;Li lascio volentieri ai quindicenni brufolosi col martello di Thor d'argento al collo e i capelli unti, e durante il concerto sbevazzo e intrattengo conversazioni varie con gli astanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passiamo dunque al doloroso capitolo Gamma Ray.&lt;br /&gt;Io non ascolto power metal, o almeno non più da una discreta manciata di anni, ma nonostante questo i Gamma sono sempre stati all'apice dei miei idoli, tant'è che si trattava della quinta o sesta volta che mi sono ritrovata faccia a faccia con Kai Hansen e soci.&lt;br /&gt;Trovo adorabile il suo modo di essere stonato e rauco e consapevole di ciò (come disse in un intervista che gli feci un paio d'anni fa, 'nel mio percorso di cantante ci sono birre e sigarette'), trovo fantastica la faccia di culo che hanno a proporre da vent'anni pezzi tutti uguali e generalmente plagiati da sè stessi o da gruppi limitrofi con abuso di semplicità e nonchalance, e soprattutto trovo fantastico il fatto che nonostante tutto ciò abbiano sempre fatto dei signori dischi ricchi di pezzi divertentissimi e tutto sommato scarni rispetto alla media del genere, privi di quel malgusto totale di cui parlavo prima a proposito dei FridomCòl, scrivendo un capitolo notevole di un genere a cavallo tra l'heavy metal classico e il power del tempo che fu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo, mi domando: che cazzo è la robaccia che ho visto ieri sera?&lt;br /&gt;Lasciando stare la contestabilità dei magazzini generali come venue (suoni LASCIAMO PERDERE, palco LASCIAMO PERDERE, spazio LASCIAMO PERDERE), sono veramente intristita dalla performance dei poveri piccoli Hansen e seguaci.&lt;br /&gt;Anzittutto, cos'è quella scenografia.&lt;br /&gt;Tre pali con attaccati dei disegnini fatti male di quel simil-eddie che si portano appresso come vessillo da diversi anni. Uhm. Vabbè.&lt;br /&gt;Passiamo alla musica.&lt;br /&gt;Già l'arrivo sul palco non è dei migliori: tanto per cambiare l'intro è Gardens Of The Sinner (noooo, davvero? è solo il 124esimo tour che aprono con quella), i suoni lasciano veramente a desiderare e loro appajono sfavatelli.&lt;br /&gt;Dopodichè, una trafila di pezzucci del nuovo disco To The Metal che non perdo tempo a classificare come peggiore di tutta la loro opera, cosa che tra l'altro mi aveva già perplessa alquanto dal momento che erano uno dei pochi gruppi che nonostante un numero considerevole di LP all'attivo erano sempre riusciti a sfornare dei buoni prodotti, seppur tremendamente ugualissimi gli uni con gli altri.&lt;br /&gt;La bruttezza della scaletta continua imperterrita, dando fondo a tutti i brani più mollicci da vari episodi della loro carriera.&lt;br /&gt;Non sono canzoni brutte, ma non sono canzoni da fare live, soprattutto non una dopo l'altra, visto che è un concerto dei Gamma Ray e non di Laura Pausini. Non pretendo Heart of the Unicorn, ma che fine hanno fatto i cavalli di battaglia? Dov'è Heavy Metal Universe? Dov'è Valley of the King?&lt;br /&gt;Ormai nei pezzi dei primi dischi (i migliori) non ci spero più, ma quantomeno qualche altra hit single da combattimento degli ultimi 5-6...&lt;br /&gt;Nulla a che vedere con la scaletta fotonica del tour precedente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblico da ceffoni sul muso, poi.&lt;br /&gt;E' chiaro che la poca partecipazione è dovuta al barzottume di un gruppo che un tempo era a cazzo duro, ma così tante persone FERME tutte insieme non le avevo mai viste.&lt;br /&gt;Sarò io che non sono più avvezza all'happy metal e ormai se non mi spacco quindici costole a botta non sono contenta, ma Gesù, non mi pareva che agli altri concerti la gente fosse così impietrita. Inizio a pensare che il mio personale giudizio sull'esibizione del gruppo fosse piuttosto condiviso.&lt;br /&gt;Però cazzo, cosa mi stanno a signifcare i metallarini di 16 anni che ti pogano (timidamente) addosso e poi ti chiedono scusa? Cos'è, adesso il fatto di avere un paio di tette ha un qualunque rilievo durante i concerti, soprattutto qualora io faccia il doppio del casino di te ed abbia il doppio dei tuoi anni?&lt;br /&gt;Bah, le nuove generazioni fanno pena.&lt;br /&gt;Non ci sono più i gretti di una volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così pian pianino il concerto in sordina continua e arriva in fondo, dove, sui pezzi più rodati, le qualità sonorecanore subiscono un picco in basso che nemmeno il trampolino sciistico di Holmenkollen ad Oslo; ora, che Kai Hansen sia una capra a cantare lo sappiamo tutti e lo amiamo anche per questo, e che quel meraviglioso timbro di voce sia merito di una serie di tasti premuti con dovizia è un altro particolare che non ci era mai sfuggito, ma Cristo iddio, un pò di contegno con l'uso degli effetti, perchè vedere una bocca che si separa dal microfono e la sentire la voce che continua per i venti secondi consecutivi può risultare vagamente di cattivo gusto.&lt;br /&gt;Oltretutto, su Send Me A Sign proposta come brano finale, non so chi sia inciampato o abbia versato birra nelle effettiere, fatto sta che la voce si è trasformata improvvisamente in un raglio sordo senza tutte quelle eco favolose che ha rivelato la veramente poca forma vocale di Kai Hansen, che aggiungendosi ad una clamorosa toppa nel testo e nell'ordine delle strofe ha reso tremendo uno dei pochi momenti potenzialmente divertenti della serata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giudizio finale e spietato è che il tour è brutto e la setlist completamente disapprovata, e riguardo all'esibizione spero fosse solo una giornata storta perchè perdere anche i Gamma Ray, a mio avviso sempre stati certezza di garanzia, sarebbe un lutto non indifferente.&lt;br /&gt;Mi piange il cuore a dover dire tutto ciò sui miei amati Kai, Dirk, Henjo e Dan, ma non posso fare a meno di ricordare quando armato di un epicità fuori dal comune l'allora Dio Hansen aveva duettato con quel frocio da 4 soldi di Andi Deris degli Helloween rubandogli l'acuto finale di I want out e facendogli capire chi comandava, aprendo il culo su tutti i fronti a quella specie di cover band di sè stessi che lui stesso aveva fondato e reso immortale assieme a Kiske creando un capitolo della musica metal.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E adesso vado a farmi di lexotan dalla tristezza, scusate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1828617655661923592-7782126829813935354?l=nomoriros.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/7782126829813935354/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2010/02/gamma-ray-magazzini-generali-milano.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/7782126829813935354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/7782126829813935354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2010/02/gamma-ray-magazzini-generali-milano.html' title='Gamma Ray @ Magazzini Generali, Milano'/><author><name>gnubby</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10895925722712754955</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592.post-1256437170107015706</id><published>2010-02-16T02:25:00.000-08:00</published><updated>2010-02-16T02:32:09.987-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard Core'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione Concerti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Math Core'/><title type='text'>The Dillinger Escape Plan live @ Magnolia, Milano</title><content type='html'>Andare ad un concerto dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dilinger Escape Plan&lt;/span&gt; è un'esperienza capace di insegnarti un mucchio di cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Mai andare ad un concerto Math-Core con un cappellino.&lt;br /&gt;2) Mai andare ad un concerto Math-Core se due giorni dopo devi essere vivo e vegeto per fare qualcosa di importantissimo, che so, impegni di lavoro, università, matrimoni, cose così.&lt;br /&gt;3) Sempre mettersi il giacchetto subito dopo un concerto Math-Core.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriviamo al Magnolia in situazioni surreali: dopo pacchi, gente strana che dice di venire e non viene e gente strana che non dice di venire e c'è, giungiamo davanti al solito cancellone già gremito di una folla di dimensioni piuttosto notevoli, e la cosa fa sorridere dal momento che sono le nove e mezza.&lt;br /&gt;Qualcuno ha messo in giro la voce che c'è rischio pienone e che oltre una certa soglia di astanti il locale sbarra le porte, così noi pensiamo bene di essere tra i fortunelli che previo gelarsi il culo mezz'ora fuori dal locale vedranno il concerto per intero.&lt;br /&gt;Quanto a me personalmente, ho degli aneddoti teneri a proposito di questo gruppo: quando uscì &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Miss Machine&lt;/span&gt;, anno del signore 2004, io avevo già tra le mani &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Calculating Infinity&lt;/span&gt; masterizzato da un mio vecchio amico di Livorno a cui devo tanto in quanto a cultura musicale (vi dico solo che fu quello che mi illuminò riguardo al fatto che non avevo ragione quando dicevo che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;i Faith no More erano fighi ma non mi piaceva la voce del cantante perchè per me un vero cantante era solo Bruce Dickinson&lt;/span&gt;). Vivevo ancora nell'Uganda musicale di Pisa con i suoi numero UNO negozi di dischi e per scaricare c'era forse un solo timido winmx a 56k che comunque a me non era permesso perchè ho avuto internet in casa ben più tardi, così, per quanto mi fosse arrivata la notizia del secondo disco, non riuscii a procurarmelo immediatamente. Caso volle che poco dopo mi trovai in estate ad Oslo ad omaggiare i miei norvegici parenti, e in un qualche super mega negozio trovai l'agognato cofanetto cartonato verdolino. Al ritorno dal centro città, in auto con mio padre, esplodevo dalla voglia di ascoltare i miei nuovi acquisti e non ci fu verso di risparmiare &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Panasonic Youth&lt;/span&gt; sparata a mille al mio povero genitore, che vidi riprendere colore solo quando cambiai in favore degli Annihilator, che se non sbaglio furono l'altro acquisto della giornata (e insomma, per far si che tuo padre ti ringrazi di avere messo gli Annihilator, devi averla fatta veramente grossa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo per dirvi da quanto era che aspettavo questo concerto. E per giustificare il fatto di essere arrivata al Magnolia con le galline.&lt;br /&gt;Prima dei Dillinger si esibiscono nel palco piccolo tali &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hierophant&lt;/span&gt; e tali &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cubre&lt;/span&gt;, apprezzabili (soprattutto i secondi), ma sarò sincerissima nel dire che mi son curata poco di questi due concerti in quanto troppo presa dalla incalzante conversazione ai limiti del nerdismo che ha visto come protagonisti me, Giulia e alcuni nostri amici di last fm, che sono stati a questo giro i nostri compagni della serata (vi ho amati).&lt;br /&gt;Finiti i preamboli, commiato la mia rossa compare, che naturalmente non apprezza i DEP ed è lì solo per farmi le coccole, le lascio le mie carabattole e allego un testamento conoscendo la percentuale di possibilità di non fare mai più ritorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete presente l'artwork di Miss Machine? Ecco, credo che rispecchi appieno quello che si prova durante uno dei loro concerti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://cdn.pitchfork.com/media/2315-miss-machine.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 500px; height: 500px;" src="http://cdn.pitchfork.com/media/2315-miss-machine.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In realtà, oso quasi dire 'pensavo peggio', nel senso che in anni di onorata carriera posso dire di aver rischiato la vita ai concerti in maniera assai più intensa e comunque eravamo al Magnolia e non a San Siro, ma gli acciacchi che mi sono buscata il giorno dopo fanno da testimoni del fatto che a) Sono vecchia e b) I Dillinger spaccano.&lt;br /&gt;Greg Puciato è naturalmente un faigo della madonna, incarna perfettamente lo stereotipo dell'americano -core pompato e rasato medio e come guizza sul palco iniziano a volare brandelli di carne di persone sotto il palco, oltre che la sua maglietta (strappatasi ad un certo punto!!!) per la giuoia delle astanti.&lt;br /&gt;Si parte col nuovo album, poi Miss Machine come se piovesse e tutto il vecchio repertorio. I Dillinger suonano BENISSIMO, oserei dire perfettamente, dimenandosi come folli e sbriciolando gli strumenti (tra l'altro nuovo batterista - che per inciso avrà 13 anni - notevole), e aizzano il pubblico più vicino alla distruzione dell'ormai stracitato tendone del Magnolia, che a un certo punto si sguara lateralmente con la massa pogante che fuoriesce come 'la cosa' dai lavandini nei vecchi film dai buchi. Io naturalmente non perdo tempo nel tentare di rompermi qualche osso tra le prime file e come già detto mi pento di aver indossato un cappellino, che mi è svolazzato via dalla testa più e più volte e per salvare il quale ho rischiato la vita in più occasioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Favoloso l'abuso di bestemmie durante il concerto, tra un pezzo e l'altro l'unico commento che si sentiva aleggiare nell'aria era 'porco dio', un 'porco dio' col punto esclamativo, quello che significa 'cazzo che macchine da guerra questi qui' misto 'cazzo, che figata, è finito un altro pezzo e io sono ancora vivo'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio personale bottino di guerra annovera, in quanto a contusioni, solo una scarpa nel sopracciglio che mi ha impedito di fare espressioni facciali per un paio di giorni, e un braccio rimasto inattivo per qualche ora dopo un volo fatto a caso a fine concerto come la migliore delle mongoflettiche (del tipo che sono riuscita a salvarmi la pellaccia mentre tutti si pestavano e come ho lasciato un attimo la presa a concerto finito mi sono presa la super lecca dalla massa di babbei lanciatisi in salti olimpionici per accaparrarsi un plettro arrivato dal palco).&lt;br /&gt;Caso vuole però che, uscendo in canottiera e con una temperatura corporea oltre i 57 gradi nel gelo dell'hinterland milanese, il giorno dopo mi sia svegliata con 38 e mezzo di febbre, compromettendo seriamente la mia carriera e tutta una serie di cose che dovevo fare, ma vabbè, per un concerto del genere questo ed altro.&lt;br /&gt;Per ora sicuramente il migliore del 2010, anche se hanno da arrivarne altri di estremamente notevoli.&lt;br /&gt;E ho anche preso la maglia bellissimissima super riot color verde militare, che Dio mi benedica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1828617655661923592-1256437170107015706?l=nomoriros.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/1256437170107015706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2010/02/dillinger-escape-plan-live-magnolia.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/1256437170107015706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/1256437170107015706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2010/02/dillinger-escape-plan-live-magnolia.html' title='The Dillinger Escape Plan live @ Magnolia, Milano'/><author><name>gnubby</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10895925722712754955</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592.post-7093826519536623769</id><published>2010-02-06T09:47:00.000-08:00</published><updated>2010-02-06T10:16:16.052-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione Concerti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stoner'/><title type='text'>Om @ Magnolia, Milano</title><content type='html'>Bene, sappiate che se questa recensione arriva a voi molto più tardi del previsto, è colpa del nostro provider internet (di cui, per essere politically correct, non citeremo il nome, cari i nostri amici di LIBERO WIND INFOSTRADA e chi cazzo siete), che ha pensato bene di privarci per ben cinque giorni della preziosa linfa vitale sprigionata dalle onde del nostro router, fottendo così non solo il necessario aggiornamento del blog e altre funzioni vitali come facebook e last fm, ma anche il lavoro della sottoscritta, giusto perchè non avere rete tre giorni prima di dover consegnare un progetto atomico di mesi e mesi cui mancano praticamente solo riferimenti internettiani è bellissimo e salutarissimo per i miei nervi e la mia imperturbabile tranquillità (eh si).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gnubby: Ogni tanto mi dispiace non fare uso di droghe.&lt;br /&gt;Una di queste occasioni è stata il concerto degli Om al Magnolia, ormai detentore del trofeo 'Concerti migliori benchè straziati da acustica pessima' 2009/2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro gruppo per cui vale, nel mio caso, la regola dell'alta moda: sono bellissimi ma non sono pret-à-porter.&lt;br /&gt;Riescono, tranne che in momenti mirati, a spaccarmi il cazzo su disco dopo tre canzoni esattamente allo stesso modo in cui mi fai venire un orgasmo multiplo dal vivo.&lt;br /&gt;Anzi, mi farebbero, se i signori Magnolia, alla luce del 64795326548324esimo concerto stoner dell'anno, capissero che quando suonano certi gruppi la gente deve vomitare dal volume dei bassi.&lt;br /&gt;L'ha detto anche Al Cisneros ad un certo punto, esattamente come più o meno tutti gli astanti che si sono riuniti in un coro da stadio gridando a gran voce in più momenti di volere volumi devastanti. Dobbiamo fare forse un'associazione benefica per i subwoofer del Magnolia? Non so, una petizione, un comitato pubblico?&lt;br /&gt;Le nostre orecchie sono offese dal non aver subito ancora una volta la violenza sperata.&lt;br /&gt;Ma basta ripetersi, che ormai con questa storiellina sembriamo un disco rotto. Parliamo degli Om.&lt;br /&gt;Droghe, dicevo. Non c'è altra soluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giulia: Arriva sempre il momento, quando Gnubby mi mette al corrente del fatto che c'è una recensione in pending che aspetta solo il mio illuminante parere per essere completata, e di conseguenza mi legge quanto già scritto, in cui annuisco, ridacchio e chioso 'dè, ciai ragione'. Poi scuoto la testa e puntualmente me ne esco con un: 'IO DISSENTO'.&lt;br /&gt;Confesso di non essere una superesperta degli Om. In compenso, giusto perchè mi piace suonare ripetitiva e nella vita ho bisogno di certezze, oltre al fatto di non indossare mai calzini dello stesso colore, sono un'espertona di tutto quello che ruota attorno alla fantasmagorica persona di David Tibet. Aka, conoscevo e possedevo lo split 'Inerrant Rays of Infallible Sun'. E sono qui per affermare che per trovare noiosa cotanta meraviglia su disco, ci vuole solo la ben nota idiosincrasia di Gnubby per tutto ciò che va sotto il tag 'celestiale, lisergica, appagante, metafisica, alienante MONOTONIA'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gnubby: In tutto questo, cara la mia frangetta rossa (NO, NON HO DETTO FACCETTA NERA, HO DETTO FRANGETTA ROSSA, E' INUTILE CHE RIDACCHI E CANTICCHI LE TUE FASCISTERIE DA QUATTRO SOLDI, MALEDETTA MILITARETTA CHE NON SEI ALTRO), non avrai da dissentire sul fatto che LICHENS, il simpatico negroide che apriva il concerto a suon di ululati e strimpellamenti random, è stato un abbondante quarto d'ora di traviamento di coglioni, e si, datemi pure della metallara spicciola del cazzo come sempre che tanto ci sono abituata, ma sfido chiunque non abbia leccato almeno 74 peyote o pelli di rospo a darmi torto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a target='_blank' title='ImageShack - Image And Video Hosting' href='http://img707.imageshack.us/i/13990507.jpg/'&gt;&lt;img src='http://img707.imageshack.us/img707/49/13990507.jpg' border='0'/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In compenso, tale personaggio, al secolo (dicono) Robert A. Lowe, si è sbizzarrito in suoni molto più interessanti salendo sul palco con gli Om, ove si è prodigato nel suono di percussioni varie e in gorgheggi dal sapor mediorientale (Gianna Nannini Docet).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giulia: Infatti, non so quale dei tuoi 70 bicchieri di Bayleis stessi ordinando mentre io commentavo quanto mi stesse rompendo i coglioni Lichens, che&lt;br /&gt;a) Per coloro che erano al PRE Final Fest: ho definito "la versione non propriamente inglese della pretenziosa ugola dei Directing Hand", meglio conosciuta come Barbie Diamanda Galas per la sua propensione ai gorgheggi e ai vestitini rosa&lt;br /&gt;b) Per coloro che non erano al PRE Final Fest: fate un salto sulla pagina myspace dei Directing Hand e capirete cosa intendo e quanto il mio entusiasmo fosse prossimo all'elettrocardiogramma piatto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque volevo consigliarti di andarci piano con i vezzeggiativi quando ti rivolgi a me, 'che mi fregano sempre.&lt;br /&gt;Ma torniamo pure alla fatale mancanza d'un piatto di fettuccine al peyote...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gnubby: Ancora una volta l'atmosfera è annichilente, e la musica ti culla in un unico movimento ondulatorio molle ma deciso e repentino, sottolineando nel mio caso il dolore dei lividi da reduce dai Dropkick Murphys, concerto decisamente da tutt'altri ritmi.&lt;br /&gt;Gli Om aprono (quasi) baldanzosi con chicche del repertorio più rockeggiante, tendendo via via verso brani più stordenti che vedono il picco in una gloriosa esecuzione di 'At Giza', in cui lo show viene rinfrancato da un fonico che finalmente alza, almeno un minimo, la levetta giusta, facendo tremare il solito tendone quel minimo sindacale che non è abbastanza per poter giudicare i suoni decenti ma lì per lì ha avuto il suo effetto.&lt;br /&gt;Cisneros sembra aver dopo tanti anni riconsiderato l'idea di frequentare un parrucchiere, ed appare ripulito dall'unto boccolame col quale mi aspettavo si accompagnasse come la più popolare iconografia del musicista vuole.&lt;br /&gt;Si snoda in espressioni da posseduto e movimenti meccanicamente mistici pestando sul basso e decantando il repertorio della band nel microfono mentre fissa un punto a caso situato sul fondo del tendone.&lt;br /&gt;Bel concerto, l'ennesimo da inserire nella categoria 'quando hanno riacceso le luci ho avuto bisogno di venti minuti per riprendermi'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giulia: Confesso di essermi persa l'estasi mistica di Al Cisneros in quanto ero troppo impegnata con la mia, di estasi mistica. Come ho detto più volte nel corso della serata, era dai tempi di 'The sun awakens' dei Six Organs of Admittance, o forse dalla prima comunione, che non mi trovavo innanzi ad una simile teofania. Pellegrinaggio al Magnolia: ne è decisamente valsa la pena.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1828617655661923592-7093826519536623769?l=nomoriros.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/7093826519536623769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2010/02/om-magnolia-milano.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/7093826519536623769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/7093826519536623769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2010/02/om-magnolia-milano.html' title='Om @ Magnolia, Milano'/><author><name>gnubby</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10895925722712754955</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592.post-2309901641302222650</id><published>2010-01-26T14:39:00.000-08:00</published><updated>2010-01-26T14:45:22.630-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='punk'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione Concerti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Folk Punk'/><title type='text'>Dropkick Murphys + Sick of it all + Mahones @ Alcatraz, Milano</title><content type='html'>Ragnatele sulle nostre tastiere.&lt;br /&gt;No, non siamo morte. Peggio: siamo sotto esami.&lt;br /&gt;Agli sgoccioli delle nostre agonizzanti carriere universitarie.&lt;br /&gt;Per questo, con tutto il dolore che abbiamo in corpo, abbiamo un pò tralasciato il bloggarello, esattamente come abbiamo tralasciato le nostre vite mondane, i nostri concerti e il nostro tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ieri, per quanto mi riguarda, la mia presenza a Q    UELL'EVENTO era condizione necessaria, esattamente com'è necessario adesso che io ne scriva a proposito anzichè tornare sulla retta via dell'ultimazione della mia opera tesistica. Per cui, via alle danze signori &amp;amp; signore, che si parla di DROPKICK MURPHYS.&lt;br /&gt;Tacciata da alcuni di avere tendenze musicali un pò troppo volatili, vi confesserò che il mio spasmodico amore per l'irish punk si perde nella mia bambinezza più assoluta, esattamente nel periodo in cui tutti queste accozzaglie di cornamuse e tatuaggi iniziavano a vedere il mercato sulla falsa riga dei Pogues e altri più o meno illustri predecessori. Ciò che mi ha sempre fatto un sacco ridere è che il più di questi gruppi sono tutto tranne che irlandes , con un'apice di ironia della sorte nella canadesità dei Mahones di cui ho avuto notizia solo iersera.&lt;br /&gt;E no, non sono una fan dell'irlanda, dell'irish drunken-pride non me ne può fregà di meno, non voglio tatuarmi arpe sulla spalla (cit.Edo) e non vado particolarmente matta per i baschi e le bretelle, esattamente come non ho mai provato grande interesse per le canzoni in gaelico.&lt;br /&gt;Solo che come mio solito dove c'è Crossover c'è amore (e il prossimo che intende la parola crossover come KORN e non come INCROCIO muore), e le zuppe folkpunk mi hanno sempre dato un sacco di soddisfazione.&lt;br /&gt;E così, dopo una giornata passata a intrattenere ospiti toscani tra grigiume milanese e panini alla scamorza, ci siamo recati via circolare filobus 92 all'Alcatraz di Via Valtellina.&lt;br /&gt;Oh, è così bello ogni tanto andare in un locale dove generalmente qualcuno sa fare i suoni.&lt;br /&gt;Seppur canadesi (e NON perchè io ce l'abbia col Canada, che anzi ha dato i natali a diversi miei idoli quali Devin Townsend o i Rush, ma perchè un gruppo irish canadese mi fa spisciare dalle risa), i Mahones son risultati gradevoli, incantandoci con una buona mezzora di Irish Punk fatto bene e una fisarmonicista che credo abbia fomentato la mano destra di parecchi tra gli astanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopodichè, i Sick Of It All.&lt;br /&gt;Premessa: credo che l'ultima volta in cui li ho sentiti prima di ieri sera risalisse minimo a 8-9 anni fa, in cui mi drogavo di Punk dozzinale e raccoglievo religiosamente le discografie dei NOFX, e il mio immaginario a proposito era rimasto legato a quell'era: un hardcore for dummies con censura per adattarlo agli under 18, patinato e privo di tutto ciò che l'hardcore deve avere, cioè, sostanzialmente, grezzume.&lt;br /&gt;E invece nella loro esibizione alcatraziana c'è stato di che rimanere sorpresa. Col senno dipoi (aka risentirmi oggi le ultime cose in studio), continuano a farmi cagare come prima di ieri sera, ma devo ammettere che dal vivo sanno discretamente il fatto loro. Forse sono io che, ormai abituata ad andare a concerti Disagio, non sono più avvezza a dei suoni da pAIUra, ma mentre suonavan quei minchioni mi è scattata la molla del quindicenne ruspante di andare a balzellare davanti insieme a scalmanate frotte di crestoni multicolor in ferie dalla loro misera esistenza di studenti del Liceo Artistico.&lt;br /&gt;Non commento la scaletta perchè non so il nome di mezzo brano, in ogni caso c'è stato di che divertirsi, al di fuori delle mie aspettative (oh, io vado a prendere una birra, tanto ci sono i Siccovitol, cheppalle). Discreto spaccamento di culi, come diciamo noi che di musica ce ne intendiamo un botto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriviamo dunque ai capisaldi della serata.&lt;br /&gt;Dopo una buona mezzora di 'let's go Murphys' gridati a mò di coro da stadio e di incontri incredibili con più o meno tutta la Toscana conosciuta (perchè, senza modestia alcuni, siamo un pò i migliori), si oscura la sala e appare una bella scenografia a pattern di vetrate di chiesa, seguita da un'intro infinita che tutti sapevamo essere solo il conto alla rovescia di un mastodontico suicidio di massa da compiersi rigorosamente tra la terza fila e il vuoto cosmico che vi si sarebbe generato dietro di lì a poco.&lt;br /&gt;E così è stato. E' sempre bellissimo avere accanto un armadio a 4 ante senza maglietta, con più tette di me e un tatuaggio mastodontico con la scritta 'hate' sulla schiena adornato di pentacoli e satanassi gratuiti, perchè sai che sarà un concerto raffinato. Ancor più se nei dintorni ci sono poi i RAGAZZINI, che con la loro verve sanno essere molto più dolorosi del panzuto dall'aria indemoniata di cui sopra. Sui pezzi radiofonici alla 'Sunshine Highway' si rimbalza come palline di un flipper con un occhio sempre attento agli anfibi chiodati degli pseudopunk amanti del galleggio, sui brani più punk come 'Citizen C.I.A.' si salta in groppa al vicino di concerto percuotendolo coi pugni alzati e sulle irlandesate alla 'Captain Kelly's Kitchen' si sviluppa il massimo del degenero con un mix di balletto delle spade e cazzotti a caso, rendendo il concerto, almeno per chi ha voglia di tornare a casa molto malato, una assidua guerra alla sopravvivenza fomentata da spirito adolescenziale. Nulla di non sopravvivibile per chi ha le ossa formate come me e il mio affettuoso rapporto con le prime file dei principali gruppi èvi metallo del mondo, ma son comunque momenti in cui avere ventidue anni ti fa sentire di un vecchio allucinante, soprattutto la mattina dopo quando conti i lividi e i punti in cui non riesci a girare il collo, pensando a come se la gestiscono molto meglio i bimbetti di sedici anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque non c'è nota malefica alcuna da dedicare ai Dropkick che hanno fatto il loro a regola d'arte, per quanto la solita scenetta di far salire le ragazze sul palco su 'Kiss me i'm shitfaced' e gli uomini su 'Skinhead' coi buttafuori tutti presi a stabilire l'ordine sappia un pò di finto caciarone (come, in ogni caso, è giusto che sia vista la portata del gruppo), se non che ho un pò compianto una speratissima 'Rocky Road To Dublin' che non è mai stata eseguita.&lt;br /&gt;I concerti Irish, esattamente come quelli Power Metal, hanno nella mia visione il solo intento di divertire, rallegrare e far smaltire le indispensabili focacce all'unto/sottoli/formaggiograssissimo che si consumano prima di essi. Perchè io vedo in ogni genere musicale un buon motivo diverso perchè esso possa essere fruito, a eccezion fatta di alcune cose che meritano solo il benzacetilene tipo i Radiohead (sì, sempre loro, ce l'ho molto coi Radiohead, occosa ci volete fare).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi abbandono con un video trovato su iutub del degenero femminile nel quale, ahimè, figuro anch'io, con un'improbabile maglia degli Hanoi Rocks e delle movenze da elefantessa incinta dovute alla rottura del mio collo nei momenti antistanti l'invasione di campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/L92a7Ypa0QQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/L92a7Ypa0QQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1828617655661923592-2309901641302222650?l=nomoriros.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/2309901641302222650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2010/01/dropkick-murphys-sick-of-it-all-mahones.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/2309901641302222650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/2309901641302222650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2010/01/dropkick-murphys-sick-of-it-all-mahones.html' title='Dropkick Murphys + Sick of it all + Mahones @ Alcatraz, Milano'/><author><name>gnubby</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10895925722712754955</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592.post-1942240960826873146</id><published>2010-01-11T15:07:00.000-08:00</published><updated>2010-01-11T15:25:01.926-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Industrial'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione Concerti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambient'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stoner'/><title type='text'>ScumFromTheSun + Bava @ Circolo Anarchico Ghisolfa - Milano</title><content type='html'>[Disclaimer: Giulia ha detto che non scrive perchè si sente ispirata. Peccato, con tutte le offese che le toccano in questa recensione vi sareste divertiti tantissimo a leggere i nostri colloqui. In ogni caso, al concerto c'era anche lei.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I centri sociali mi ricordano la mia bambinezza. Per qualche assurdo motivo, mi sembra sempre che chiunque vi si trovi all'interno abbia la stesso comportamento che io avevo a 15 anni. Intendo i centri sociali piccoli, lerci e true, come quelli di Pisa, non quelli di alta classe come il Cox 18 (big up!) o il Leoncavallo, che sono ormai nella mia mente più alla stregua di locale cheap che di casaoccupataconfinipolitici.&lt;br /&gt;Fatto sta che dovrei abbandonare questa convinzione e recarmici più spesso, almeno qualora vi siano concerti come quello di sabato. Certo, nel più dei casi incorrerei in un vomito incessante di drum&amp;amp;bass e birra lidl che mi farebbe scappare dopo cinque minuti, ma a questo giro siamo state fortunate e l'esplosione di sub-woofer è stata generata da altri tipi di ritmi&amp;amp;melodie, che ci sono decisamente piaciuti.&lt;br /&gt;Dunque. Il centro sociale anarchico in questione si chiama Ponte della Ghisolfa ed ha un aspetto meraviglioso. E' dei più piccoli e marci che abbia mai visto, e ha quell'aria vissuta e putrefatta che mi ha sempre affascinato di tali posti, mista ad attacchi d'arte di dubbia provenienza e rimanenze di flyers d'annata sui muri che recano nomi di musicisti all'apice nella hall-of-fame della musica da disagiati.&lt;br /&gt;Ogni volta che entriamo in questo genere di posti c'è sempre quella cinque minuti di disadattamento che ci fa sentire un pò pesci fuor d'acqua, soprattutto qualora sia palpabile l'atmosfera di noi-siamo-tutti-amici-siamo-tutti-compagni-e-tu-chi-cazzo-sei tipica dei luoghi più intimi e piccini. Comunque, siamo donne di mondo e ci mettiamo poco ad ambientarci, purchè Giulia si ricordi che non deve inneggiare al Nazismo in maniera troppo evidente e non mostri i fraintendibili marchi che si è impressa sulle braccia a omaggio di certi gruppi della scena neofolk degli anni '80. Purtroppo è rinomato che gli estremisti politici 'di là' non hanno il senso dell'umorismo e non capiscono il lato 'estetico' della citazione destrorsa, e credo che i soliti discorsi Giulia Style su quanto siano belli gli aviatori della Luftwaffe non avrebbero avuto molta interlocuzione verbale prima di passare alle secchiate di benzina e fiammiferi accesi, soprattutto dal momento in cui sa dissimulare molto male il suo non-nazismo al punto di far venire, qualche volta, dei dubbi persino a me.&lt;br /&gt;Ma piantiamola di dilungarci sulle fantasie erotiche nazionalsocialiste della mia collega e focalizziamoci sulla musica, tralasciando la parata di personaggi di dubbissimo gusto sui quali abbiamo spettegolato tutta la sera e il fatto che a Milano i centri sociali abbiano i prezzi di un locale qualsiasi di Pisa mentre i centri sociali di Pisa hanno prezzi che fanno concorrenza al Lidl stesso.&lt;br /&gt;Il primo gruppo che si reca sul non-palco (pavimento, per essere pignoli), si chiama &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bava&lt;/span&gt; ed è della zona (credo). Consiste in un quartetto di musici andati in chiara overdose da CCCP, non tanto musicale (appaiono più spinti e veloci) quanto testuale ed iconografica, e ci propina una trafila di pezzi a cassa dritta tra i quali anche alcune buone intuizioni, se per buone intuizione si può intenderei qualcosa di musicalmente non completamente già sentito e risentito nell'oceano musicale dai-Crass-in-poi con il quale ci devastiamo le orecchie da tempi non sospetti. Molti pezzi non sono male anche se a lungo andare generano una reazione di ripetitività, ma è una prerogativa del genere quindi ci sta. Testi in italiano un pò troppo ragazzi dello zoo di Berlino per i miei gusti, ma che io abbia un'idiosincrasia per ciò che parla di sociale e di politico si sa, quindi non si avevano dubbi che avrei commentato con 'oh no, ancora quel cantatodeclamatorio alla Offlaga Disco Pax che mi fa venire male all'intestino'. (I Bava non assomigliano per niente agli Offlaga Disco Pax, ma era il primo gruppo il cui cantato mi da tantissimo fastidio che mi veniva in mente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finiti i Bava e due deliziosi vodka orange, arrivano quindi gli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ScumFronTheSun&lt;/span&gt;, scovati da Giulia nei suoi tour telematici su forum all'apice del disagio umano di-quelli-che-frequenta-lei. Descrizioni random sulla rete parlavano di Doom, psichedelia, ambient, elettronica e pentole battute su coperchi di pentole (il mio modo amichevole di dire industrial), e già ci immaginavamo una riedizione nostrana dei SunnO))). Ma il pastone indistinto di generi a caso ci aveva fatto capire che c'era pane per i nostri denti, e difatti il quartetto non ci ha deluso.&lt;br /&gt;Un simpatico duo di analogici sparpagliati sul suolo del centro sociale si affianca ad una coppia di digitali nell'angolino malefico dei diggei del luogo, generando una formazione  chitarra-basso-drum machine/synth che già ci fa capire che c'è qualcosa di non completamente ovvio nell'aria.&lt;br /&gt;Si parte con luci basse, delle videoproiezioni di colori caldi (gaahhaahagahaga videoproiezioni gahagahahaga - io ho un debole per le videoproiezioni, big up per le videoproiezioni!), e una partenza quasi in sordina rispetto al resto, con dei riff stoner nella media accompagnati da una base elettronica che quasi infastidisce me, che sono dichiaratamente old school e non apprezzo i sintetizzatori qualora facciano qualcosa che potrebbe fare anche una batteria con suoni nettamente più interessanti (Giulia ovviamente non è d'accordo - lei e i suoi coperchi di pentole).&lt;br /&gt;Ma ci vuol poco a far venire fuori il potenziale degli aggeggi tutti-tasti, e il sound si trasforma in un'atmosfera cupa ed irrequieta che in poco tempo fa passare in secondo piano la parte analogica a favore dei giochi elettrici della modulazione di frequenze. Bellissimo il divario tra parti prettamente elettroniche e momenti più caldi e chitarrosi, che costituiscono le fasi dei loro lunghissimi brani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Constatazione: è sconcertante quanto ovvio di come un concerto del genere possa riuscire milioni di volte meglio in un posto di merda del genere rispetto ad un qualsiasi locale live. Sconcertante perchè si pagano biglietti salati per sentire gruppi che basano metà della loro resa sui suoni e poi sono addomesticati da fonici incompetenti e settaggi terrificanti (vedi Magnolia coi Melvins recentemente), ovvio perchè laddove tutto ciò che si ha è una stanzetta senza preamboli con quattro casse e un mixer autogestito la parte atmosferica non può che essere modulata nel migliore dei modi (se chi li produce è buono, chiaramente, ed è il nostro caso). Difatti, quel bel tepore nevrotico doom ambient dato dalle vibrazioni dei synth in crescendo che dovrebbe essere parte integrante di questo tipo di musica c'era ed è stato godibile, cullando dolcemente la vodka nel mio stomaco e mettendo quella voglia di stare ad occhi socchiusi a percepire solo le luci mutevoli delle videoproiezioni (oh, come sono poetyca quando mi ci metto!).&lt;br /&gt;Di SunnO))) alla fin fine non hanno neanche granchè, essendo molto meno tetri e satanici ed estremamente più rilassanti e melodici, nonostante l'irrequietezza palesemente voluta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ergo, invito gli amanti del genere a tener d'occhio questo gruppo e reperire il disco 'La caduta prima del distacco', con un lodevole packaging tutto latta e industrialità che ne arricchisce la bellezza. Saremo sicuramente di nuovo dei loro quando suoneranno nei dintorni, e vi consiglio di fare altrettanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, vi linko &lt;a href="http://www.decimopianeta.com/scumfromthesun/scumfromthesun.htm"&gt;il loro sito&lt;/a&gt; e chiudo con la fine della nostra serata, ovvero la distruzione di tutta quella bellissima atmosfera segnata dall'andare allo Shelter, dove, come al solito, mi sono ingozzata di salatini per poi addormentarmi a bocca aperta sul divano, che è ormai l'immagine di me più consueta che hanno gli avventori di quel locale di cultori del demonio e di Adolfo (perchè noi siamo politically correct e ci gettiamo dall'anarchia al nazismo esoterico in men che non si dica, ahah).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4Cozt8ARUeg/S0uv_9GHHXI/AAAAAAAAAC0/nvXquFHMiPM/s1600-h/LaCadutaPrimaDelDistacco_jpg.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4Cozt8ARUeg/S0uv_9GHHXI/AAAAAAAAAC0/nvXquFHMiPM/s400/LaCadutaPrimaDelDistacco_jpg.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425623689364708722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1828617655661923592-1942240960826873146?l=nomoriros.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/1942240960826873146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2010/01/scumfromthesun-bava-circolo-anarchico.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/1942240960826873146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/1942240960826873146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2010/01/scumfromthesun-bava-circolo-anarchico.html' title='ScumFromTheSun + Bava @ Circolo Anarchico Ghisolfa - Milano'/><author><name>gnubby</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10895925722712754955</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4Cozt8ARUeg/S0uv_9GHHXI/AAAAAAAAAC0/nvXquFHMiPM/s72-c/LaCadutaPrimaDelDistacco_jpg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592.post-7912834420369651467</id><published>2009-12-26T07:39:00.000-08:00</published><updated>2009-12-26T07:45:24.205-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Indie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione Concerti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Folk Punk'/><title type='text'>The Zen Circus live @ Baraonda (Ms) - Natale con gli Zen Circus!</title><content type='html'>Tutto avrei immaginato nella mia esistenza tranne che, alla veneranda età di anni 22 e alla MINIMOMINIMO trentesima partecipazione ad un concerto degli&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Zen Circus&lt;/span&gt;, mi sarei potuta commuovere a vedere i suddetti su un palco.&lt;br /&gt;Qualche tempo fa, al nord, avevo beccato un crogiuolo di quagliette sine coscienza musicale che chiocciavano sul nome dell'ormai celeberrimo trio, parlandone più o meno come io parlo di Mike Patton o di Les Claypool. Quando mi ero pronunziata in merito, raccontando di come gli Zen abbiano accompagnato la mia crescita per motivi di concittadinanza e frequentazione degli stessi posti (anche perchè gli unici), le bimbelle in questione sfoderarono un fan-delirium che non vedevo da diverso tempo, dilettandosi in affermazioni del tipo 'ma se noi ti diamo una maglietta ce la porti autografata?', 'ma tu li conosci di persona? ma che tipi sono?', e via dicendo.&lt;br /&gt;E' stato pazzesco. Perchè gli Zen Circus nella mia testa sono gli Zen ebbasta, e sono tre briai coi capelli unti che si prodigano nell'arte di suonare abusivamente di pomeriggio nelle piazzette varie di Pisa con strumenti acustici e mezzi dozzinali, inneggiando a questa strana entità che chiamano folk punk e facendo da colonna sonora alle prime birre da poche mila-lire dei ragazzetti della città.&lt;br /&gt;Questa è all'incirca la descrizione dei miei tredicianni, momento in cui acquistai il clamoroso '&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;About Thieves, Farmers, Tramps And Policemen&lt;/span&gt;', che era un foglino ripiegato in due con sopra stampato l'Appino vestito da sbirro &amp;amp; altre amenità.&lt;br /&gt;Posto il fatto che io non avessi idea di chi erano i Violent Femmes e quindi non mi accorgessi della VAGHISSIMA ripresa dei loro concetti musicali da parte degli Zen, 4-5 di quei pezzi tutti belli strimpellati e semplicioni erano diventati la colonna sonora dei miei pomeriggi, in concomitanza con la mia partner-in-crime di una vita Livia, e ogni volta che i nostri eroi suonavano in città ci scoppiava il cuore di gioia ed accorrevamo fedelissime a far parte di quelle venti persone che ne erano il pubblico.&lt;br /&gt;Ecco. Poi nel corso degli anni, miGLIoni e miGLIoni di avvenimenti, tra i quali, da parte mia, crescere, scoprire il metallo, abituarmi alla birra senza vomitare ogni volta,  farmi i primi fidanzatini, prendere la patente, eccetra eccetra. E da parte degli Zen, uhm, cambiare nome in Zen Circus, cambiare batterista, fare 5-6 (7?) dischi, diventare famosi, suonare con Brian Richie dei famosi Violent Femmes, scoprire le amplificazioni e le distorsioni, andare su mtv, finire in compertina sul Mucchio Selvaggio eccetra eccetra.&lt;br /&gt;Così pian pianino noi abbiamo sdoganato il mito degli Zen come miti inarrivabili in quanto 'grandi' a suon di aperitivi alla tazza d'oro e abbiamo smesso di cagarli perchè hanno iniziato a suonare su dei palchi veri anzichè i selciati casuali di un tempo.&lt;br /&gt;Qualche anno fa andai a vederli a Rebeldia con Brian Richie e all'entrata la punkabbestia puciosa del caso mi chiese i cinqu'euri dovuti per l'evento.  Trovai clamoroso il fatto di pagare per vedere gli Zen Circus (a Rebeldia, poi...).&lt;br /&gt;Poi pian pianino i loro concerti son diventati sempre più trendy, coi nerd della scena indie italiana che le san tutte a memoria.&lt;br /&gt;Per nerd della scena indie intendo, uhm, non quell'indie fashion da ciao vado al plastic, no, intendo quello col capello scomposto e la camicia da boscajolo, e gli occhiali con la montatura spessa, ci mancherebbe, e e e un atteggiamento da intelletuale di sinistra moderata misto non so nemmeno che forma abbia una figa, col tascapane a tracolla pieno di numeri del manifesto e del mucchio selvaggio, tabacco e cartine e una simpatia verso le luci della centrale elettrica (un giorno, poi, scriverò un capitolo su quanto io trovi ributtante il signor Luci della centrale elettrica).&lt;br /&gt;La maglietta del gruppo, di norma, è dei Pixies.&lt;br /&gt;Fatto sta che gli Zen ormai scalano le hit parade, fanno i bagni nelle jacuzzi, hanno sette groupie a sera e si sono raffinati un casino, e ve lo giuro, agli esordi stradajoli erano dei marci di proporzioni cosmiche ed è per questo che noi li amavamo, perchè sid vicious era morto e anche se fosse stato vivo di sicuro non l'avremmo visto suonare in largo Ciro Menotti.&lt;br /&gt;Morale della favola, ieri al Baraonda si è festeggiato il consueto Natale con gli Zen Circus, e gli Zen Circus in questione hanno suonato in acustico. Ciò significa che hanno scremato dal repertorio tutti gli episodi di bagnamento cantautoriale di figa minorenne e ci hanno ri-offerto dopo eoni alcuni dei pezzoni del tempo che fu. Così, vedevi i fanz della domenica (ah ah) esaltati su 'figlio di puttana' e io e livia che ci esaltavamo invece da sole gridando UNO MEXICANO CHE ME PUERTA DA TRINCAR/UNO BOLIVIANO CON LA CHICA CHE ME PAR,  e devo ammettere che tutto questo m'ha un pò commUOVUTA nonchè fatta sentire vecchia.&lt;br /&gt;Come ha detto Ufo ieri sera, 'l'ho conosciuta che era una pischellina e adesso si laurea', con la mia risposta 'e te invece c'hai quarantasett'anni e stai per accendere un minicicciolo'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh, a questo giro sono stata autobiografica e romantica, lo so, ma mi ci andava di omaggiare con tutto l'orgoglio patriottico un gruppo che seguo veramente da diversi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, altra parentesi uber-nostalgica: non ho accennato al fatto che tutto ciò sia avvenuto all'interno del leggendario BARAONDA di Cinquale - Massa!&lt;br /&gt;Per chi non lo sapesse, il baraonda è stato il teatro dei diciassett'anni di tre quarti di toscani, ha visto il vomito un pò di chiunque, e un pò chiunque ha visto i suoi bagni, che coincidono, anzi, superano il concetto di vomito. Tutti almeno una volta siamo inciampati nelle sue mattonelle scostate mentre ballavamo ubriachi, e sono stata quasi rassicurata nel vedere che seppur dicano da dieci anni circa che lo devono rimodernare sia ancora la stessa identica schifezza di quando ci andavo io. Saran stati 3 anni &amp;amp; oltre che non ci mettevo piede.&lt;br /&gt;E il giorno prima, con Ruben, avevamo ipotizzato la playlist del dopoconcerto cui saremmo andati incontro, ed è stato incredibile notare come sia sempre la stessa da quei buoni 5 anni fa ('non ci posso credere, stanno davvero mettendo tanz der mussolini di nuovo', cit.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Serata favolosa, Zen acustici favolosi come non erano favolosi da anni, branchi di gente, Baraonda pingue e compagnia gradita.&lt;br /&gt;A parte che a fine serata non ho salutato nessuno perchè gli Zen mi han messa in fuga minacciando di tirarmi un minicicciolo addosso.&lt;br /&gt;Ah, che bella cosa i padri spirituali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(io ODIO i miniciccioli!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IgzTjW4sDfU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/IgzTjW4sDfU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;folk punk-ro-ckers! folk punk ro-ckers!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1828617655661923592-7912834420369651467?l=nomoriros.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/7912834420369651467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/12/zen-circus-live-baraonda-ms-natale-con.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/7912834420369651467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/7912834420369651467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/12/zen-circus-live-baraonda-ms-natale-con.html' title='The Zen Circus live @ Baraonda (Ms) - Natale con gli Zen Circus!'/><author><name>gnubby</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10895925722712754955</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592.post-6311444394485630041</id><published>2009-12-25T06:17:00.000-08:00</published><updated>2009-12-25T07:03:20.253-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Playlist'/><title type='text'>La playlist di Natale per festeggiuare tutti assieme il giorno più di cattivo gusto dell'anno</title><content type='html'>SIA CHIARISSIMA UNA COSA.&lt;br /&gt;Non ho minimamente intenzione di fare gliu auguri di Natale ai lettori del blog, non voglio festeggiare la nascita di alcun Cristo (noi fedelissimi dell'amico Satanasso festeggiamo solo il venerdì santo, ahah), non voglio babbi natali e nevi finte svolazzare nel mio immaginario nè alcuna americanata di questo tipo.&lt;br /&gt;Questa è solo una mossa commerciale, e una scusa per metter penna sul blog che giace abbandonato da cvalche giorno.&lt;br /&gt;Io e la mia compagna di (s)venture ci siamo infatti dolorosamente separate per le vacanze da ormai una settimanella, lasciando Milano rock city giusto in tempo per non fare nel ghiaccio la fine che i pompeiani fecero nella lava. Così, ella è dispersa nella riviera romagnola a rotolarsi nelle piadine di Natale, ed io son qua al mio amato e pulcioso ovile toscano a fare incetta di lipidi con la nonna e di superalcoolici con gli amiciquelliveriquellidiuntempo, dedicando le mie giornare all'inutilità, allo sfacelo e a quelle conversazioni così volgari e camioniste che puoi fare solo coi tuoi amici intimissimi e soprattutto toscani (gli altri o non capirebbero o correrebbero a tuffarsi nell'acqua santa chiedendo perdono per tutti i loro peccati, in mezz'ora a un tavolino con me, lirbs e zillo si consumano più disquisizioni di cazzi in culo che al festival della pornografia anale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E insomma, tornando alla musica: vi ho preparato la pleilistina di natale.&lt;br /&gt;Le canzoni di natale, per inciso, sono quanto di più ributtante esista in questo dannato mondo, esattamente come il natale stesso, per cui ho selezionato quelle poche che mi parevano decenti nel vasto mondo di produzioni che ha visto come protagonisti copiosi tra i nostri idoli.&lt;br /&gt;Mh, evitati i Ramones e gli Iron Maiden del caso che direi ci esCHIno anche dalle orecchia, queste son le prime che mi son venute in mente e sono riuscita a raccattare in giro per la (innevata) rete. Engioi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="visibility: hidden; width: 0px; height: 0px;" src="http://counters.gigya.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bT*xJmx*PTEyNjE3NTE3MzE5MjUmcHQ9MTI2MTc1MTczOTY4OCZwPTE4MDMxJmQ9Jmc9MSZvPTFiZTBiODNlN2Q*MDQyMTNhMjMxMjE3MGVkMzFhMzY4.gif" border="0" height="0" width="0" /&gt;&lt;center&gt;&lt;p style="visibility: visible;"&gt;&lt;embed src="http://assets.myflashfetish.com/swf/mp3/mixpod.swf?myid=39286619&amp;amp;path=2009/12/25" quality="high" wmode="window" bgcolor="000000" flashvars="mycolor=000000&amp;amp;mycolor2=ffffff&amp;amp;mycolor3=ff0015&amp;amp;autoplay=false&amp;amp;rand=1&amp;amp;f=4&amp;amp;vol=100&amp;amp;pat=0&amp;amp;grad=false" name="myflashfetish" salign="TL" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" style="visibility: visible; width: 410px; height: 311px;" border="0" height="311" width="410"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FEAR - FUCK CHRISTMAS&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Classicone che ci ricorda&lt;br /&gt;a) quanto brutto è il Natale&lt;br /&gt;b) quanto, in questo periodo, tutto ciò che abbia il suffisso -core vada di moda e appaja ganzissimo agli occhi di tutti, noi comprese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BRIAN SETZER - JINGLE BELLS&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa volevo dedicarla a tutti gli amici nerdoni musicali con gli occhiali con la montatura spessa che ascoltano i Neurosis: quando voi, nell'estate del 2008, eravate al Mamamia di Senigallia al concerto dei suddetti a farvi i seghini, io, lo sapete dov'ero? A Senigallia pur'io, ad un chilometro da voi, ma al cospetto di Brian Setzer a vedere uno dei concerti più clamorosi del mondo...e non me ne pento minimamente! Siete solo dei grandissimi pippajoli ed un giorno il rocchenrol vi inghiottirà :D&lt;br /&gt;(ormai, i segomani neurosiani sono diventati parte integrante di questo blog. dovrei crearci un personaggio per i prossimi fumetti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;THE ZEN CIRCUS - CANZONE DI NATALE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui viene il momento pubblicità occulta patriottismo &amp;amp; tazza d'oro.&lt;br /&gt;Che poi voglio dire, se un tempo erano tre beceri che copiavano i Violent Femmes suonando abusivamente nelle piazzette della città, adesso han fatto più quattrini dei Violent Femmes stessi e hanno bisogno di meno presentazioni della Brian Setzer Orchestra, sicchè non dico nulla e vi lascio a questo geniale e un pochino commovente brano nataliziuo.&lt;br /&gt;P.s.: stasera ricchi premi e cotillons al consueto appuntamento di Natale con gli Zen Circus. Baraonda a Cinquale (Massa), accorrete numerosi, noi ci saremo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CUNTHUNT 777 - CHRISTMAS ANTHEM&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una canzoncina per palati fini per rendere più grind il vostro borioso pranzo coi parenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;WEEZER - OH COME ALL YE FAITHFUL&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SI, LO AMMETTO; MI PIACCIONO I WEEZER. e allora?!?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Godetene, figliuoli. Baci&amp;amp;abbracci, auguri di Natale, salutate a casa e soprattutto, mangiate, ubriacatevi e bestemmiate come se non ci fosse un domani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1828617655661923592-6311444394485630041?l=nomoriros.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/6311444394485630041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/12/la-playlist-di-natale-per-festeggiuare.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/6311444394485630041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/6311444394485630041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/12/la-playlist-di-natale-per-festeggiuare.html' title='La playlist di Natale per festeggiuare tutti assieme il giorno più di cattivo gusto dell&apos;anno'/><author><name>gnubby</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10895925722712754955</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592.post-8087654268680060888</id><published>2009-12-16T23:46:00.000-08:00</published><updated>2009-12-16T23:55:34.226-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione Concerti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sludge'/><title type='text'>Callisto live @ Magnolia</title><content type='html'>E così, sono riuscita per nientepopodimeno che la seconda volta in una settimana a convincere Giulia a venire ad un concerto da me consigliato e addirittura a farglielo piacere.&lt;br /&gt;Stiamo facendo progressi. In questo periodo di mio ampio autoinculcamento di sludge et similia, culmine di una fase musicale della mia vita in cui sono riuscita dopo anni a capire che dal 1990 ad oggi hanno fatto altra musica buona oltre ai Faith no more, i Primus e i Gamma Ray, sono stata così convincente su me stessa che ho convinto persino la - musicalmente parlando - BURBERA Mengozzi, e gli appuntamenti musicali di questa settimana ne son stati la riprova.&lt;br /&gt;Così, dopo averle propinato dei godibili &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;OJM &lt;/span&gt;al&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Cox 18&lt;/span&gt; (che comunque dicono dalla regia facessero già parte del suo bagaglio musicale), sono riuscita a trascinarla persino a vedere i Callisto, e forse siamo quasi arrivate al punto che s'è divertita più lei di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Io, per tutta risposta, mi sono piegata a giudicare carini un paio di pezzi dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Der Blutharsch&lt;/span&gt; e persino alcune di quelle &lt;span style="font-style: italic;"&gt;porcherie neofasciste&lt;/span&gt; che ascolta lei, tipo gli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ain Soph&lt;/span&gt;...ah, stiamo crescendo!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIULIA: Prendi te, spostati di circa 85 caselline nel Risiko della musica e, immessa in uno scenario che somiglia mostruosamente alla repubblica di Weimar (versione politicamente corretta della definizione consona), troverai la sottoscritta, intenta a trastullarsi con tamburi marziali e stupidaggini di questo genere. Però, abbastanza vicino a Metal-metropoli, ma altrettanto vicino alla ridente cittadella di Hardcore-punk, sita in una metafisica California anni'80, si trova per l'appunto il concerto dell'altra sera, e siccome che i miei carrarmatini stanno tentando la conquista della suddetta cittadella, non vedo perchè non allargare il mio spazio vitale dell'immediatamente limitrofo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finlandia - California = limitrofo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIULIA: TI HO DETTO CHE E' UNO SCENARIO METAFISICO, un risiko del 1922 illustrato da Sironi! E invero, avevo già visto gli OJM in quel del Velvet di Rimini nell'anno del signore 2006, ove mi ero recata per ascoltare i SUPERLATIVI&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Not Moving&lt;/span&gt;, scoprendo con molto piacere altre finezze della Go Down records tra cui i suddetti (che poi, i ricordi di quella serata si riassumano in una leggendaria cover di Venus in Furs e in uno dei rimorchi più fallimentari della mia vita sentimentale, beh, questo è  ben altro discorso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aneddoto nondimeno divertente: per recarci al Magnolia approfittiamo del macchinamento del buon Ale da Fidenza, che per motivi logistici ha lasciato l'automobile alla stazione di Lambrate. Usciamo già ad un'ora improponibile tra gli iceberg di una città che pare più Uppsala che Milano diretti alla metro che ci porterà al parcheggio, e proprio mentre stiamo pronunziando bestemmie fortissime all'indirizzo della scala centigrada incontriamo il nostro dirimpettajo Luca Black Radio che caso vuole stesse andando proprio a Lambrate a trovare la sua bella.&lt;br /&gt;Non ci peritiamo neanche un secondo ad autoinvitarci nella sua automobile onde evitare di rischiare la morte per congelamento nel tragitto casa-metropolitana, ma un piccolo disguido fa si che non solo triplichiamo la nostra dose di gelo, ma arriviamo anche fortemente in ritardo: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Luca non si ricorda più dove ha parcheggiato la macchina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Perchè noi siamo gente sveglia.&lt;br /&gt;Così, dopo sei giri dell'isolato in cui piu e piu volta cantiamo vittoria troppo presto vedendo carrozzerie rosse all'orizzonte rivelatesi poco dopo non essere la mitica Micra, riusciamo finalmente ad intraprendere l'annoso viaggio e, una volta in quel di Lambrate, recuperiamo il nostro mezzo e ci rechiamo in quel del Magnolia.&lt;br /&gt;Tutto questo per dire che arriviamo giusto giusto per sentire gli ultimi trenta secondi dell'apertura degli ottimi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Incoming Celebral Overdrive&lt;/span&gt;, con immensa goduria di Giulia che non tollera a priori qualsiasi genere che contenga in maniera troppo smaccata la parola 'metal' e credo anche di Ale, che non mi pareva troppo convinto.&lt;br /&gt;Io, naturalmente, bestemmio fortissimo. Vabè.&lt;br /&gt;Dopodichè, appajono gli slavati &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Callist&lt;/span&gt;o, giovani, forti, finnici e spaventosamente inneggianti a Gesubbambino con crocefissi sugli amplificatori, tau al collo e tatuaggi rivelatori.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;De gustibus non disputandum est...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il concerto inizia, e di parlare dei problemi di acustica del Magnolia mi sono anche stufata, seppur già il fatto di vederli suonare all'interno e non nel da noi tanto odiato tendone gli faccia guadagnare quel mezzo punto in più (e per l'acustica, e per la temperatura artica che il gruppo s'è portato dietro direttamente da Turku).&lt;br /&gt;Come al solito, sui primi pezzi peti e orripilii acustici di ogni genere, dopo un pò si va migliorando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Callisto hanno una gran potenzialità: tutti, e dico TUTTI i loro pezzi, almeno quelli che ho sentito io (che confesso di non conoscerli proprio fino all'ultima canzone), hanno una parte nojosa come la morte e una bellissima e super ignorante (MAVALA'? SARA' MICA PERCHE' FANNO&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; SLADG&lt;/span&gt;?).&lt;br /&gt;Son lenti come un giorno senz'acqua, innegabile, tant'è che verso metà concerto gli invasati ondeggianti del caso si son confusi ad una minoranza di astanti dalla palpebra malcelatamente calata; ma la loro carica espressiva è notevole, ed è innegabile anche questo.&lt;br /&gt;Il cantante, vincitore il premio 'musicista più impagliato dell'anno' 2009/2010 (a momenti si addormenta anche lui...), si trasla da vocalismi talmente lagnosi da ricordarmi quasi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Matthew Bellamy&lt;/span&gt; - e giù, sassate sulla Gnubby dai fans dei Callisto dopo questa affermazione - a degli scream poderosi supportati da un'ottima efficienza musicale dei quattro figuri dietro, dando una nota di vigore anche ai passaggi più soporiferi, sortendo quindi un effetto globale positivo dato dal perfetto equilibrio tra le parti strazio-di-cazzo e quelle come Dio comanda (occosacivoletefare, è inutile che la racconto, io sono una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;metallaradelcazzo&lt;/span&gt;, avete ragione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIULIA: EHI! Io che sono tutto fuorchè una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;metallaradelcazzo&lt;/span&gt;, pur dal basso della mia ignoranza, vorrei rettificare, o meglio compensare quanto detto sopra dalla mia collega, in quanto personalmente anche io ho riscontrato una certa tendenza 'binaria' nel carattere dei pezzi... solo che, laddove una Gnubby particolarmente desiderosa di salmi screamati taccia i nostri finnici di mancanza di verve, io apprezzo il contrasto tra la parte più veemente e quella caratterizzata da sonorità più dilatate, anche se, citando il nostro amico Vito, 'quel gruppo sarebbe veramente fantastico se il tizio alla voce non aprisse bocca'. Personalmente non gradivo nè le parti screamate, che mi facevano drammaticamente venire in mente di trovarmi ad un concerto in qualche modo collocabile in una remotissima periferia della città di Metal-metropoli, nè i momenti nei quali il testo era semplicemente cantato: con quel suo andamento mellifluo, anche a me ha fatto venire in mente la ghigna di Matthew Bellamy - e giù, sassate su Giulia dai fans dei Callisto dopo questa affermazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok, adesso che abbiamo una scorta di lividi da sassate che ingialliranno nel corso dei prossimi vent'anni, possiamo concludere la recensione, si, così bruscamente, perchè dobbiamo darci ad attività più consistenti come ad esempio &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cercare di laurearci entro il 2048.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso giudizio finale positivo da parte di entrambe, Muse a parte, e a sto giro, la partita a risiko l'ha vinta Gnubby.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1828617655661923592-8087654268680060888?l=nomoriros.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/8087654268680060888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/12/callisto-live-magnolia.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/8087654268680060888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/8087654268680060888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/12/callisto-live-magnolia.html' title='Callisto live @ Magnolia'/><author><name>gnubby</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10895925722712754955</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592.post-5937855109849010427</id><published>2009-12-11T07:56:00.000-08:00</published><updated>2009-12-11T08:26:27.644-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='punk'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione Concerti'/><title type='text'>The Germs live @ Tunnel, Milano</title><content type='html'>Oh! Come se non fossero sufficienti quelle singole, abbiamo deciso di saturare il tasso di idiozia criminale contenuto nelle nostre modeste recensioni dando luce al primo report in combo, festeggiato in occasione del concerto dei Germs, o presunti tali, in quel del Tunnel di Milano. Localaccio solitamente avvezzo a sonorità che vanno ben oltre la cassa dritta (percentuale di stile Albania 85%) che ultimamente, però, presta le sue anguste mura ad una serie di concerti più o meno gradevoli, dirottati in tal luogo ameno a causa della (pare temporanea) chiusura del Musicdrome. Chiusura che abbiamo celebrato accendendo ceri alla madonna, danzando macumbe al suono di Penis Envy ed istituendo altari votivi al NAS. Speriamo che non riapra mai più:&lt;br /&gt; a) Il Musicdrome porta più sfiga che ascoltare Masini passando sotto una scala&lt;br /&gt;b) Il Musicdrome fa schifo&lt;br /&gt;c) Il Musicdrome è in culo a gesù bambino&lt;br /&gt;d) IL TUNNEL E' DIETRO CASA NOSTRA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In virtù del punto d, dovete sapere che ieri abbiamo allegramente raggiunto la venue in questione pedalando come i Coppi &amp;amp; Bartali del punk per circa 0,5 minuti.&lt;br /&gt;In realtà, la nostra decisione di presenziare è stata frutto di ore &amp;amp; ore di meditazione; diciotto evri per vedere un gruppo il cui cantante originale ha perso la vita alla nostra età ben 29 anni fa ci sembravano eccessivi, ed il fatto che a sostituirlo ci fosse un attore di E.R. ci preoccupava non poco. Ma siamo infine andate in culo all'attaccamento al portafoglio e alla cadrega (si dice così? noi veniamo da sotto il Po, siamo quelle che Saviano ha recentemente definito la vera anima migrante di Milano, queste parolacce lumbard non le sappiamo gestire)&lt;br /&gt;Come dicevamo sopra, abbiamo inforcato le biciclette, crepi l'avarizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Punk for dummies, lesson three: 1980, L.A.: Darby Crash, controverso leader dei Germs, CREPA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Punk for dummies, lesson four: 2005, USA, sarcazzo dove: a qualcuno viene in mente di ripercorrere la storia del gruppo e trarne fuori un divertente blockbuster a titolo "What we do is secret". Per il ruolo del compianto Darby, viene scritturato Shane West, giovane manzo americano già (tristemente?) noto per aver impersonato l'anima alternativa dell'Emergency Room dell'ospedale di Chicago&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://thomoli.com/blog/wp-content/uploads/2008/10/swest.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 607px; height: 800px;" src="http://thomoli.com/blog/wp-content/uploads/2008/10/swest.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sì, proprio quel Ray Barnett, quello che si trombava l'indianina di Sognando Beckham.&lt;br /&gt;E qui le nostre strade e di conseguenza le nostre voci, si dividono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gnubby: Ahimè mi tocca ammettere di essere stata una fan di ER. E sì che non guardo spesso telefilm, ma quelli sui medici, meglio se molto trash, me li sono tracannati spesso, soprattutto la vecchia scuola di questo, che mi ha provocato nel corso degli anni vari innamoramenti che vanno dal mitico Dr Carter delle prime serie, passando per il fascino slavo del Dr Kovac e arrivando infine al bellissimo stagista riBBelle impersonato appunto da questo losco figuro, che mai nella vita mi sarei aspettata di vedere con cresta mohicana a fare free climbing sulle casse del Tunnel.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così alle nove e trenta puntuali facciamo il nostro trionfale ingresso nel budello di location di cui sopra, impazienti di sapere a quanto sarebbe ammontata nel corso della serata la percentuale di pentimento per quei diciotto evri cadauna.&lt;br /&gt;Ci aspettavamo, anzitutto, di assistere alla proiezione della suddetta pellicola. Che non ha avuto luogo.&lt;br /&gt;L'organizzazione ha ben pensato che per smuovere le masse, anzichè costringere gli avventori a starsene un'ora e mezza in piedi a consumarsi gli occhi sui sottotitoli, fosse il caso di inventarsi un gruppo spalla, telefonando alle otto meno dieci ai comaschi Leeches.&lt;br /&gt;Punk'n'roll nuova maniera, capace di sciogliere le stalagmiti generate dall'esposizione al freddo patito durante le quattro o cinque sigarette di rito, in attesa dell'apertura delle danze.&lt;br /&gt;Giulia li liquida con un sei politico per la simpatia; Gnubby, che era indecisa tra il concerto dei Germs e quello dei Los Fuocos, si spreca un pelo di più in commenti positivi, essendo simpatizzante del genere, all'interno del quale la band sa divertire come consono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E finito questo disimpegnato incipit e fumate altre quattro o cinque sigarette (grazie grazie grazie a coloro che durante la pausa ci hanno fatto complimenti per il blog, allora qualcuno ci legge!), finalmente vediamo la leggendaria formazione losangelina approcciarsi agli strumenti, guidata dal non altrettanto leggendario Shane West.&lt;br /&gt;Seduta stante ci scorrono innanzi agli occhi le immagini di The decline of western civilization, documentario sulla scena hardcore americana che immortala i nostri all'apice della loro consunzione giovanile, nell'anno del signore 1979.&lt;br /&gt;Lorna Doom, madre del clichè erotico della bassista donna, si presenta ai nostri occhi come una lievemente imbolsita da tutto sommato piacente sciura biondo platino: c'è in effetti qualcosa di materno nel suo imbracciare lo strumento mantenendo per tutta la durata del concerto un sorrisetto angelicato, sapiente mix tra la serenità e la paresi facciale.&lt;br /&gt;Pat Smear è Maradona. Null'altro da dichiarare.&lt;br /&gt;Ce ne sarebbero invece da dichiarare sullo scompostissimo e delirante Don Bolles, loquace effettiva star della serata, che ci intrattiene con svariati siparietti sciorinati in maniera del tutto incompensibile a causa del suo marcato accento, che svela la provenienza amerihana, nello specifico dal ben noto Stato della tossicodipendenza. Quasi quanto dalla scarsità dei denti in quella bocca da rettile. Vorremmo spendere due parole anche sull'outfit, ma forse sarà il caso di operare una bella tosura a questo paragrafetto e riassumere il tutto nella formula stelline rosa + colbacco nero + maglia di rete.&lt;br /&gt;Da The decline of western civilization ad ER: sbuca fuori anche il cosplay di Darby Crash, sul quale vi abbiamo illuminato pocanzi. In qualità di donne, non possiamo però permetterci di omettere un piccolo particolare: SHANE WEST E' BONO.&lt;br /&gt;Bono al punto che, dopo aver raccolto la mascella precipitata al livello degli stinchi, Giulia non può esimersi dal chiosare timidamente: "boia deh, fortuna che Darby Crash è spirato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci decidiamo a parlare di musica? Ma cosa c'è da dire? Volete sapere se il medico è all'altezza del ruolo di alfiere dell'hardcore? Sì, lo era, in quanto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) Saper cantare è un dato del tutto ininfluente nel contesto in questione b) In effetti risulta un filino macchiettistico, ma per caso vi pare che i frontman originali non lo siano nella stragrande maggioranza di queste reunion? Tipo Jaz Coleman (nome scelto a caso, non me ne vogliano i godibilissimi Killing Joke) che fa l'imitazione di se stesso? L'effetto cover band è comunque compreso nel pacchetto dal 1986, in casi come questo.&lt;br /&gt;c) Poteva andarci pure il vostro panettiere di fiducia, a cantare con quei tre. Quel che rimane dei Germs è un valido surrogato della carica espressionistica delle origini: ahimè non possiamo istituire alcun paragone per ovvi motivi anagrafici, ma neanche per un minuto c'è passato sotto il naso quel tanfo di muffa tipico di casi meno brillanti di ex leggende.&lt;br /&gt;Se non altro, è stata una buona ora e mezza di punk suonato con tutti i crismi, con i suoi pezzi della durata inferiore a due minuti, crudi e tirati come il galateo comanda, per quanto Shane nel fiore degli anni e dell'energia avrebbe potuto recitare di meno ed osare di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gnubby: Ad esempio buttandosi sul pubblico dalla cassa dove si è arrampicato più e più volte, anzichè scendere timidamente...&lt;br /&gt;Giulia: O magari sgarandosi gli avambracci con una bottiglia infranta, o assentandosi dietro le quinte per spararsi una pera, eh, così sarebbe stato filologico al 100%, no?&lt;br /&gt;Naa, dissento. Sono dell'idea che Shane West abbia fatto onestamente quel che doveva fare, senza esagerare in un senso o nell'altro, anzi, certi accenni fin troppo smaccati a Darby Crash sapevano più di entusiastica ingenuità nell'approccio che non della carnevalata commerciale che molti si aspettavano.&lt;br /&gt;Gnubby: ...e ammettilo che invece di dire questo avresti voluto dire "o magari infilando la lingua in gola a qualche donzella pescata a caso dalle prime file, seguendo la scia di un altro paio di musicisti punk incontrati nel corso della mia carriera di avventrice di concerti", e non l'hai detto solo per far finta di essere una persona seria.&lt;br /&gt;Giulia: Metti a tacere la fan di ER con la fica bagnata che è in te, per cortesia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come avete potuto dedurre dal nostro colorito siparietto, il buon Shane, nel rifilarci MIA più o meno nella sua totalità, fa sfoggio di un notevole spirito atletico arrampicandosi su qualsiasi oggetto sopraelevato che incontra sul suo percorso e qui ci sembra doveroso aprire una parentesi sull'unica vera macchia della serata: la security.&lt;br /&gt;Ora, ci rendiamo conto del fatto che si tratti pur sempre di un locale solitamente votato alla techno e non abituato alle pittoresche manifestazioni di entusiasmo dell'ascoltatore punk medio. Ci rendiamo conto anche del fatto che per una buona resa del concerto le casse poggiate al bordo del palco dovrebbero rimanere integre fino alla fine. Ma, deh: tre armadi usciti dalle file estreme della curva della Lazio, che tirano ginocchiate a caso per respingere una massa-pogo tutto sommato sommessa (se Giulia riesce a reggerla con i tacchi...), ci sembrano lievemente eccessivi.&lt;br /&gt;Shane West stesso non sembra gradire, decidendo così di intrattenersi giocherellando in diverse maniere, talvolta con l'ausilio del microfono, con i loro lucidi cranii rasati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo una manciata di reprise pretesi a vox populi vox dei, i nostri eroi si disperdono tranquillamente tra la folla che va scemando all'interno del locale, intraprendendo divertenti conversazioni con le sottoscritte, facendo finalmente sfoggio delle loro vere personalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Don Bolles si approccia a Gnubby indicando la sua maglietta degli Infectious Grooves (scelta perigliosa per un concerto punk), osannando il lato umano dei membri, che conosce personalmente, per poi liquidare con l'aggettivo "GAY" il loro operato musicale da lui definito "jazz fusion" (?!), continuando con la frase must della serata, che è "I HATE MUSIC, I LOVE NOISE". Frase che suggella anche il suo autografo sulla scaletta a noi pervenuta per gentil mano del roadie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4Cozt8ARUeg/SyJuKqIqYVI/AAAAAAAAACk/OseROYiR83o/s1600-h/don.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 298px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4Cozt8ARUeg/SyJuKqIqYVI/AAAAAAAAACk/OseROYiR83o/s400/don.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414010831441125714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(Dati tecnici fondamentali. Bonaggine del roadie: poca. Scusate ma siamo delle assatanate sommelier di roadies)&lt;br /&gt;Dopodichè ci trasliamo da un tranquillissimo e sudato Shane West, che poco ha e del frontman punk e del divo di hollywood: ci confessa di essere stanco, poi ci chiede delucidazioni a proposito della Sardinia, provocando in Gnubby la risposta "many goats there". Dulcis in fundo, ci parla dell'umidità delle steppe venete, avendo visitato pochi giorni addietro la ridente Bassano del Grappa, provocando in Giulia un collasso nervoso - chi la conosce, sa, ora anche Shane West sa. A riprova del fatto che riusciamo a lamentarci delle nostre terribili situazioni sentimentali davvero con chiunque, anche con presunte rockstar e attori della soap opera mainstream. Poi il belloccio firma a sua volta la gloriosa scaletta, scrivendo "I LOVE MUSIC" in risposta al suo batterista.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4Cozt8ARUeg/SyJwgfaVeHI/AAAAAAAAACs/op7EAOOXYvk/s1600-h/shanewest.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 258px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4Cozt8ARUeg/SyJwgfaVeHI/AAAAAAAAACs/op7EAOOXYvk/s400/shanewest.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414013405542840434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non avendo reperito il calciatore argentino che suonava la chitarra, ci rechiamo da Lorna Doom, che, languidamente seduta su una cassa come la Sirenetta di Copenhagen, gestisce&lt;br /&gt;elegantemente un capannello di vecchi bavosi, probabilmente innamorati di lei dal 1979.&lt;br /&gt;Giulia le mostra la scaletta invitandola a dire la sua a proposito dell'argomento musica. Lorna ride degli altrui autografi, poi firma con un convenzionale "XOXOXO". Non ha colto, va beh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="'http://img64.imageshack.us/img64/1069/scaletta.jpg'" border="'0'" alt="'Image" /&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui termina il nostro report lungo come un giorno senza cibo, il resto è solo freddo indicibile sulla via del ritorno e un affettuoso "SCEEEMI-SCEEEEMI" agli amici rimasti a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIMME GIMME THIS GIMME GIMME THAT!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1828617655661923592-5937855109849010427?l=nomoriros.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/5937855109849010427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/12/germs-live-tunnel-milano.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/5937855109849010427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/5937855109849010427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/12/germs-live-tunnel-milano.html' title='The Germs live @ Tunnel, Milano'/><author><name>gnubby</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10895925722712754955</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4Cozt8ARUeg/SyJuKqIqYVI/AAAAAAAAACk/OseROYiR83o/s72-c/don.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592.post-8927718484415955994</id><published>2009-12-07T05:07:00.000-08:00</published><updated>2009-12-07T05:25:49.968-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Thrash Metal'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Death Metal'/><title type='text'>Subhuman - Profondo Rozzo</title><content type='html'>Per ragionà dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SUBIUMI&lt;/span&gt; devo per forza parlà toscano. Un me ne vogliano i lettori appartenenti a tutte le &lt;span style="font-style: italic;"&gt;razze inferiori&lt;/span&gt; dello stivale, ma quando s'è in casa in propria si fa un pò ir cazzo che ci pare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per le immagini crude e la drammacità della recenZione che andrò a scrivere, ne sconZiglio la lettura a bambini, malati cardiovascolari, perZone facirmente impressionabili e, soprattutto, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FANS DI GESUCCRISTO,&lt;/span&gt; o religiosi d'ogni sorta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, potrebbe sembrà che io m'accinga ad osannare questo branco di teste a pinolo perchè il fortuito caso ha voluto ch'essi siano amici a me, ma chi li conosce sa benissimo che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i SUBIUMI spaccano ir culo ar Cristo e tendenzialmente anche alla Madonna&lt;/span&gt; (vagamente put***a), per cui ir primo che viene fòri con discorZi di favoritismi verrà mutilato via motosega ar prossimo incontro con data perZona al di fòri degli schermi telematici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sunto per gli ignoranti: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;i SUBHUMAN sono un gruppo trash-death proveniente guardacaso da una fetta piuttosto ampia di Toscana che si disloca tra Pisa e Firenze (anche se, va ammesso, ciànno il chitarrista sardo). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nel corso degli anni, la formazione è stata stravolta, straziata e sbudellata a più non posso, con una serie di divorzi e riappacificamenti che nemmeno a Cento Vetrine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Capisaldi della band dall'inizio rimangono così IrButi, principale compositore del gruppo nonchè ChitarristaDellaMadonna, fonico, grafico, pièrre e altre dumila manZioni, e Zula, uno dei più grandi sciòmen della storia del metal, che ci propone con orgoglio TESTI IN ITALIANO (anche se dai growling non lo capisce nessuno). Dopodichè ci sono Federico Fulceri, bassista originale, sostiutito per qualche anno ma adesso tornato nella formazione, Elia Murgia alla chitarra, con il suo carico di pecorino sardo e totale sfrontatezza nella gentil arte di circuire donzelle, e il Micio alla batteria, che nonostante sia 8749364anni più giovine degli altri è un frullatore ed apre il culo a tutti i migliori percussori della piazza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così, dopo anni di patimenti e di pyhae struggenti alla ricerca di dischini su cui farZi fare l'autografi dalla rinomata boibènd, i SUBIUMI hanno finalmente caàto fòri un ciddì degno di vesto nome, dopo l'ignorantissima dèmo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Delirio n.1&lt;/span&gt; che li aveva già conZacrati ar grande pubblico con brani immortali come 'Estinto Naturale' o 'Il vecchio bastardo'. Trapparentesi, per i gonzi che se la fossero persa ai tempi d'oro essa è gratuitamente scariàbile sul loro maispeis, e ci tengo a dirvi che è ricca di fantasticissime sorprese come la cover di 'Surprise! You're Dead!' dei Faith No More, giusto per ribadire il fatto che io faccio sempre discorZi oggettivissimi e mai tarati sui miei gusti personali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma distogliamoci da questo troiaio vecchio come la purtroppo longeva cristianità e parliamo di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PROFONDO ROZZO&lt;/span&gt;, per l'appunto.&lt;br /&gt;I brani contenuti all'interno di esso sono già da tempo nella memoria dei fanz del complessino, e ci vengono finalmente proposti con un arrangiamento superserio e addirittura un'etichetta discografica, la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maple Metal Records&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se cercate melodia e sentimento i SUBIUMI non vi caàno: ogni traccia è più massacrante dell'altra. Musicalmente parlando, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;e componendo l'unica frase seria di tutta la recenZione&lt;/span&gt;, si possono citare alcune influenze tradizionalmente Bay Area ma anche i metronomi in fiamme dei Messuggah, che ci vengono ricordati dalla devastante dovizia tecnica. Dovizia tecnica nonostante la quale il prodotto è martellante e nevrotico senza &lt;span style="font-style: italic;"&gt;orpelletti ghèi&lt;/span&gt; di sorta, supportato dalla perfetta dialettica dei testi ironici ma incazzaterrimi che si dispiegano tra argomenti disparati come la tendenza femminile al rovinare gli womini di 'Nata troia' e le citazioni bibliche di 'Trenta Denari', ricordandoci &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la devozione ed il rispetto&lt;/span&gt; che i Nostri hanno sempre mantenuto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nei confronti di Nostro Signore&lt;/span&gt; e tutta quella roba lì (come, per l'appunto, quel gran cane di Gesù).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrei cascare in banalità dicendo che la mia preferita è la tàitol-trèc Profondo Rozzo, con quell'intro a mitragliatrice che fa immediatamente scattare l'èd-bènghing anche alle vostre nonne, ma devo dì che il genio Subiumo è riuscito a fare una cosina di livello costante, senza alcun tipo di falla o picco in basso in nessun pezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi raccomando, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;un fate i metallari da quattro soldi&lt;/span&gt; e se un li 'onoscete digià andate subito a scoprì voi stessi quanta devastazione si cela dietro questo nome, e non siate pellai, supportate l'andergraund e acquistate il ciddì, che ve lo fanno anche pagare a prezzo onesto, a differenza di tutte le bèrve che inZidiano il mercato musi'ale.&lt;br /&gt;E se vi capita un loro concerto in mezzo ai coglioni, vi conZiglio spassionamente d'andagli a fà visita, saccagnate di divertimento&amp;amp;potenza assicurate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un atto di infinita benevolenza, vi lascio anche il link al loro maispeis, ciavevano anche ir sito ma siccome sono delle teste a brocca in questo momento è daun for maintenanz.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/subhumanweb"&gt;&lt;img src="http://www.subhumanmetal.it/myspace/banner.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiudo con una citazione Subiuma perchè son stata fin troppo fine nel recenZirli...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PASSA A SUBIUMAN, ED E' UN TUTTO IN CULO A TE.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LAIF IS NAU!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;p.s.: Voglio darvi un assagione.&lt;br /&gt;In realtà sta per esistere anche un video VERO, di Nata Troia, che io (gne gne) ho visto in anteprima nientepopodimeno che sul cellulare di Elia, ma siccome la mafia cinese non ci da ancora il permesso di vedello, vi lascio una vecchia ma sempreverde chicca SUBIUMA dal maggico mondo di iutùb, ovverosia il video amatoriale di un misterioso personaggio fanatico del complessino che, seguendo la fortunata scia dei 'misunderstanting words' video ha creato questo capolavoro...occhio che se vi scappa vi càate addosso dal rìde...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1344PEfycTI&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/1344PEfycTI&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="385" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1828617655661923592-8927718484415955994?l=nomoriros.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/8927718484415955994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/12/subhuman-profondo-rozzo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/8927718484415955994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/8927718484415955994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/12/subhuman-profondo-rozzo.html' title='Subhuman - Profondo Rozzo'/><author><name>gnubby</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10895925722712754955</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592.post-5943527531063175615</id><published>2009-12-06T14:21:00.000-08:00</published><updated>2009-12-07T07:25:16.167-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='punk'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione Concerti'/><title type='text'>GBH live @ Magnolia (che ficata!)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://i48.tinypic.com/2edccxl.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 468px; height: 517px;" src="http://i48.tinypic.com/2edccxl.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://i45.tinypic.com/20sd190.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 363px; height: 283px;" src="http://i45.tinypic.com/20sd190.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Arrivare al Magnolia sprovvisti di mezzi si rivela sempre una faccenda mediamente antipatica. Chi abita a Milano, o comunque è avvezzo alla frequentazione di questo circolo Arc* (censura preventiva: visto l'andazzo, è palese che presto i circoli Arci saranno illegali come la vendita di souvenir finto-sovietici (reato di glorificazione del comunismo) in Polonia, con la differenza che uscire dalle miniere di Butugycheg doveva essere più semplice che entrare al Magnolia senza tessera) sito nel Bel Mezzo del Nulla, sa bene che per arrivarci senz'auto ci sono ben poche alternative&lt;br /&gt;a) paghi le ferie ad un tassista&lt;br /&gt;b) ti avventuri sulla 73, scendi a Linate e ti getti lungo il percorso buio che separa l'aeroporto dal suddetto circolo, combattendo il panico che fa di ogni albero il potenziale nascondiglio di un malintenzionato, un serial killer, una tigre dai denti a sciabola&lt;br /&gt;c) tenti (fallendo) di prenotare un radiobus&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto al ritorno, la prassi è ancora più immediata&lt;br /&gt;a) paghi le ferie ad un tassista&lt;br /&gt;b) ti fai il segno della croce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ci sono occasioni per le quali vale la pena di rischiare la vita e persino avere una tessera Arc* nel portafoglio. Una di queste è stato il concerto dei GBH tenutosi lo scorso 19 Ottobre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Punk for dummies, lesson one: 1982, UK&lt;br /&gt;In verità la genesi dei GBH (all'epoca Charged GBH, dato che un ininfluente -non so chi fossero, sicchè dò egocentricamente per scontato che si tratti di una bazzecola- gruppo herd rock si era già accaparrato il nome "GBH", sigla che indica i danni con lesioni) si colloca in quell'anno glorioso che è il 1979, ma non producono altro che un EP sino all'uscita (1982, per l'appunto) di "City baby attacked by rats". Album che non fa economia di accuse al sistema, carico di contenuto pur senza perdere lo sferzante e dissacrante piglio endemico del periodo.&lt;br /&gt;"L'ultimo astro del firmamento punkrock britannico", li definisce giustamente Scaruffi. MADONNA DEH, MA HO DAVVERO CITATO SCARUFFI? Scusate, vado a flagellarmi con gli angoli di un vinile di Bowie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Punk for dummies, lesson two: 2009, Segrate&lt;br /&gt;E' buona norma del galateo punk presentarsi ad un concerto provvisti di un paio di scarpe che vi mantenga ben ancorati al terreno. E' perfettamente inutile addurre a scusa il fatto che senza un paio di tacchi 10 la proporzione lunghezza-larghezza (si parla del vostro corpo, naturalmente) sia drasticamente sbilanciata verso quest'ultima. I tacchi si lasciano a casa.&lt;br /&gt;A prescindere da quanto il costo del biglietto possa incidere sulla risposta all'annosa domanda "un'altra birra?", tutti gli avventori del concerto saranno ineludibilmente ubriachi. Tranne te, razza di straight edge mancata.&lt;br /&gt;E pogheranno. Oh sì che pogheranno.&lt;br /&gt;Sono ben consapevole d tutto ciò e nondimeno indosso un paio di tacchi notevolmente alti, quando m'impossesso della prima fila, una volta terminato il concerto degli Impossibili - Impossibili all'ascolto, s'intende?&lt;br /&gt;Ribadendo quanto sopra, ci sono occasioni per le quali vale la pena di rischiare la vita.&lt;br /&gt;I GBH entrano sul palco in forma come no mai (Colin Abrahall è talmente in forma che va guardato con attenzione per accorgersi che non è più quella specie di Alain Delon del punk che era a suo tempo), sentenziano un paio di cazzate intavolando una superflua presentazione e quindi, finalmente, attaccano.&lt;br /&gt;Punk senza concessione alcuna, punk dei primordi e non invecchia d'un giorno. Proto-hardcore con tutti i crismi, rapido come un concorde, violento come un panzer, incazzato come Sgarbi davanti alla Mussolini: ed io mi diverto come Sgarbi davanti a un Carpaccio - no, non un carpaccio di pesce spada, 'gnurant. La tristemente nota acustica del tendone del Magnolia prova a costituire la mela marcia del caso, ma un fonico illuminato rimette la voce di Colin laddove deve stare in capo ad un paio di pezzi. E comunque confesso di non averci farci più caso del dovuto, impegnata a cercare di divertirmi senza beccare la suola di un anfibio sulla tempia. Questo dal momento che il pubblico è in delirio, così come si richiede ad un'occasione del genere.&lt;br /&gt;Punkettoni d'antan, ragazzini più o meno consapevoli e più o meno ubriachi, insospettabili nerd di mezza età mi vorticano alle spalle, ogni tanto qualcuno si solleva da terra, invade il palco giocando al salto della cavallina con le nuche di quelli che si aggrappano alla transenna - ivi compresa la sottoscritta. Colin li accoglie, li abbraccia, li lascia cantare.&lt;br /&gt;Poi acchiappa il microfono e ci ricorda quanto sia bello essere italiani inveendo contro quel tizio il cui nome comincia con "Berl" e finisce con "leggi ad personam": quale incipit migliore a "Diplomatic Immunity"? La sottoscritta scalpita, ammazza un paio di punk a caso - per legittima difesa!- ed evidentemente attira l'attenzione del frontman al punto da meritarsi, al termine del pezzo, un bacetto a fior di labbra ed una bacchetta a gentile presente. Uh-uhh!&lt;br /&gt;Una ragazza alle mie spalle grida: "CITY BABY ATTACKED BY RATS!": non che ci fosse bisogno di farlo presente ai GBH. Lo stampo della scaletta verte già pesantemente verso l'album in questione, eccezion fatta per alcune nuove creature, debitamente presentate, che non fanno perdere il benchè minimo mordente all'esibizione.&lt;br /&gt;E il pubblico continua a divertirsi. Alla fine della fiera le transenne erano state spinte talmente avanti al punto che un paio di fotografi hanno richiato la morte, un paio di buttafuori l'esaurimento nervoso e le casse centrali, ci scommetto tutto quello che ho, sono da riparare.&lt;br /&gt;Che ficata!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS. In caso ve lo steste chiedendo, alla fine della fiera abbiamo raccattato un passaggio supplicando gli unici ragazzi con l'aria raccomandabile presenti in quel del Magnolia. In macchina ci hanno persino offerto del tiramisù.&lt;br /&gt;Che ficata!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1828617655661923592-5943527531063175615?l=nomoriros.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/5943527531063175615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/12/gbh-magnolia-che-ficata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/5943527531063175615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/5943527531063175615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/12/gbh-magnolia-che-ficata.html' title='GBH live @ Magnolia (che ficata!)'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09396606530465629185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i48.tinypic.com/2edccxl_th.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592.post-4188792058645304619</id><published>2009-12-04T09:19:00.000-08:00</published><updated>2009-12-26T08:29:43.709-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione Concerti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sludge'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stoner'/><title type='text'>Melvins live @ Magnolia</title><content type='html'>&lt;img src='http://img249.imageshack.us/img249/521/melvoli.jpg' border='0' alt='Image Hosted by ImageShack.us'/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi spiace, cari i miei adorati nerdacci misantropi che ascoltano i Neurosis. &lt;br /&gt;Non vi darò la soddisfazione di leggere nulla di quello che vorreste leggere qui.&lt;br /&gt;Le sette pagine di digressioni sulle effettiere dei Melvins le lascio alla webzine nojosa del caso.&lt;br /&gt;Primo, perchè sinceramente souncazzoio delle effettiere.&lt;br /&gt;Secondo, perchè io non sono una persona seria e razionale. E non ho la minima intenzione di fare considerazioni oggettive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiamo seguendo l'ordine cronologico. Premessa: sono arrivata al Magnolia già ubriaca.&lt;br /&gt;Le cene in casa, sai com'è. Quando capitano i maschioni alla magione, al di là del fatto che devi sgobbare le tre ore precedenti per creare bastimenti di cibi prelibati, piove sempre una bottiglia di qualcosa, e questo giro il buon Neubaten Cadillac si è prodigato sia nel vino che nell'ammazzacaffè, restituendomi cadavere al mio amico Foby che mi ha trascinata al concerto già in stato comatoso.&lt;br /&gt;All'entrata del Magnolia, il buttafuori ci fa: 'Ragazzi, io vi informo per onestà intellettuale...nell'area fumatori c'è ancora posto, ma il tendone è pieno come un uovo...poi magari spendete dieci euro per non vedere niente...'&lt;br /&gt;Fanculizziamo il tizio ed entriamo. HO PASSATO META' DELLA MIA ESISTENZA A CERCARE DI ROMPERMI LA SCHIENA AI PEGGIO CONCERTI METAL E HO VISTO I FAITH NO MORE INCASTONATA NELLA TRANSENNA CON MEZZO MILIONE DI PERSONE DIETRO, ti pare che mi spavento a sbriciolare tre nerd ubriachi in un tendone da circo?&lt;br /&gt;All'arrivo, l'infausta notizia: bevi che ti bevi, ci siam persi tutti i gruppi di supporto. Al di là del giramento di cazzo per i mancati Porn, che avrei veduto volentieri, ero molto curiosa dello show dei locali Noscrape, gruppo che ho solo sentito d'accenno sul loro myspace ma col quale cantante ho avuto di che discutere in sede lastfm-iana (che brutto neologismo). Lo dico in pubblico per rimarcare la mia buona fede: caro cantante dei Noscrape, fammi sapere quando risuonate nel milanese e dintorni e vi giuro che faccio di tutto per venire, ormai è una questione di principio :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatto sta che arriviamo a Porn appena ultimati e ciò si trasforma nella scusa per bere di nuovo. &lt;br /&gt;Dopodichè trasciniamo noi e le nostre vodcaredbul bioniche nella tenda, entrando regalmente in contemporanea a Buzzo e alla sua capigliatura importante. Poi inizio ad avere dei ricordi confusi.&lt;br /&gt;No, sul serio; e dire che non avevo neanche bevuto così tanto. Dev'essere l'effetto Melvins: ti amplifica l'attività s-connettiva. &lt;br /&gt;Appena raggiunta una posizione consona, aka sotto cassa a sinistra, ho iniziato a rallentare la mia attività cerebrale in concomitanza con l'aumento dei suoni (rumori?) del concerto. &lt;br /&gt;Un'altra tirata d'orecchie al Magnolia sta nell'impiant(in)o, ritenendo decisamente che un gruppo di questo tipo necessiti di qualcosa di più corposo. Al ritorno da questi concerti, uno dovrebbe per contratto aver perso le proprie facoltà uditive almeno fino al giorno dopo.&lt;br /&gt;Ma ciò non toglie che io sia riuscita ad inglobarmi ugualmente nell'entropia sonora creata dai massicci riffoni del trio.&lt;br /&gt;Commenti inter-concerto tra me e Foby:&lt;br /&gt;Gnubby: Questo concerto mi sta ubriacando.&lt;br /&gt;Foby: Se stai a occhi aperti non te lo godi un cazzo.&lt;br /&gt;Gnubby: Voglio fumare una canna.&lt;br /&gt;Foby: Sono in estasi.&lt;br /&gt;(immaginatevi la scena di sti due stronzi che fluttuano nel misto gente alienata-gente che fa casino, in preda ad uno stato di ubriachezza avanzato che sembra più un'indigestione lisergica che alcoolica).&lt;br /&gt;Scaletta buona, presenza sul palco consona, dei brutti belli come i Melvins non si vedono tutti i giorni.&lt;br /&gt;E' il tipo di concerto che ti lava via di dosso tutte le ansie della settimana, la pesantezza nervosa dei loro suoni aiuta a scaricare le crudeltà che ti bazzicano dentro e l'effetto acido dei rumori raschianti è un toccasana per depurare la mente dallo stress. Ti entra nel cervello tramite le orecchie tipo cascata, passa in tutti i canali riempiendoli e non facendoti sentire tutte le incrostazioni che ci sono dentro e sgorga infine lentamente via portandosele dietro.&lt;br /&gt;Si, lo ammetto, per questa figura retorica mi sono ispirata alla pubblicità dell'idraulico liquido. Ma è esattamente la cosa che mi viene in mente se penso ai miei emisferi durante il concerto.&lt;br /&gt;Alla fine, mi son trovata rintontita nel tendone a spendere qualche istante della mia vita a ricomporre i pezzi del mio cervello, salutando gente, commenticchiando pigramente, fermando uno dei Malleus in preda alla mia ubriachezza molesta per fargli una dichiarazione d'amore (professionale) e dirgli che ogni mattina mi sveglio con lo scopo di diventare come loro.&lt;br /&gt;Tra l'altro, traslandoci un attimo nel magico mondo della poster art, la serigrafia del manifesto della serata (opera appunto dei miei idoli Malleus, ma non c'era bisogno di specificare), era veramente molto bella, e avrei speso senza esitazione i quaranta euro che costava e valeva se il mio portafoglio non avesse avuto il famoso ragnettino che pende qualora tu lo capovolga.&lt;br /&gt;Le maglie in compenso erano bruttine. Peccato, perchè una maglia dei Melvins per fare la nerdona l'avrei presa volentieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E adesso chiudo le conversazioni perchè sono in università che aspetto di presentare un progetto, progetto che doveva essere raffinato ieri ma che è invece rimasto com'era il giorno prima in quanto ieri sono stata in coma tutto il giorno, con dei postumi mai visti nella storia umana (neanche con bevute molto peggiori!) che mi hanno spedita a fare la nanna ad un orario da galline.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1828617655661923592-4188792058645304619?l=nomoriros.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/4188792058645304619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/12/melvins-live-magnolia.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/4188792058645304619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/4188792058645304619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/12/melvins-live-magnolia.html' title='Melvins live @ Magnolia'/><author><name>gnubby</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10895925722712754955</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592.post-4257537882448108292</id><published>2009-11-29T16:15:00.000-08:00</published><updated>2009-11-29T17:06:36.698-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Funky'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Playlist'/><title type='text'>La lexotan Playlist powered by Gnubby, aka come sconfiggere il male senza l'aiuto degli psicofarmaci</title><content type='html'>Aggravata dal fatto che, per l'ennesimo anno, ci stiamo avvicinando sempre di più a quella chiavica sociale del Natale, ultimamente vigono dentro me certi moti di ansietta&amp;amp;malessere.&lt;br /&gt;Del perchè dei miei ansietta&amp;amp;malessere, vi suggerisco con un francesismo di farvi una spalaneve di cazzi vostri (immaginando, effettivamente, che sia la vostra prima preoccupazione la mattina quando vi svegliate), ma tornando sul tema GGiovane di quel fastidio che accompagna incessantemente le vostre giornate, vi suggerisco di come la musica possa venirvi incontro con una falcata più spedita di quella del lexotan (forse).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene; con l'ambient, la chillout e i buddha bar io ci sono sempre andata poco d'accordo.&lt;br /&gt;Mi danno più l'aria di musica da porni viscidi con l'uomo che puzza di dopobarba di turno che seduce le phyae nei localini bene con le luci bluastre che di svacco a occhi chiusi a tentare di calmare corpo&amp;amp;mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovo invece consono allo spirito il buon vecchio strumentale da culletta, con lo sguippo delle dita sulla chitarra in primo piano e una melodia serena scandita da un ritmo giusto per le ore tarde della notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siete tesi, ansiosi, stressati?&lt;br /&gt;Bene; munitevi del primo infuso ayurvedico da relax che vi passa sotto le mani (al momento io ho malva melissa &amp;amp; camomilla del 'natura si'...se avete ricevuto recentemente un'eredità da qualche zio d'america ve lo consiglio, altrimenti evitate il 'natura si' che l'ansia ve la fa solo aumentare, e abbassare il vs conto in banca), e mettete questa playlist.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' con questi pezzi, che da anni, evito l'uso di psicofarmaci.&lt;br /&gt;Ottimi anche con interludio al cannabinolo; io, alla psichedelia, preferisco il funk.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="visibility:hidden;width:0px;height:0px;" border=0 width=0 height=0 src="http://counters.gigya.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bT*xJmx*PTEyNTk1NDMwMTY4NTImcHQ9MTI1OTU*MzExMjAxNCZwPTE4MDMxJmQ9Jmc9MSZvPTFiZTBiODNlN2Q*MDQyMTNhMjMxMjE3MGVkMzFhMzY4.gif" /&gt;&lt;center&gt;&lt;p style="visibility:visible;"&gt;&lt;object type="application/x-shockwave-flash" data="http://assets.myflashfetish.com/swf/mp3/mixpod.swf" height="311" width="410" style="width:410px;height:311px"&gt;&lt;param name="movie" value="http://assets.myflashfetish.com/swf/mp3/mixpod.swf" /&gt;&lt;param name="quality" value="high" /&gt;&lt;param name="scale" value="noscale" /&gt;&lt;param name="salign" value="TL" /&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"/&gt;&lt;param name="flashvars" value="myid=36534705&amp;path=2009/11/29&amp;mycolor=222222&amp;mycolor2=77ADD1&amp;mycolor3=FFFFFF&amp;autoplay=false&amp;rand=0&amp;f=4&amp;vol=100&amp;pat=0&amp;grad=false&amp;ow=410&amp;oh=311"/&gt;&lt;/object&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PRIMUS - SILLY PUTTY&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il brano originale è di Stanley Clarke. Io ti ci schiaffo la versione di Les Claypool perchè, senza offesa per nessuno, gli va cinque metri nel culo.&lt;br /&gt;A Clarke va il merito di averla scritta, al tenero Les quello di essere nell'olimpo dei più grandi genii di ogni tempo e averla riarrangiata nonchè suonata così.&lt;br /&gt;Una delle cose più funk che esista al mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;JOHN ZORN - MAKAAH&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come dice John Zorn, for lovers only. Chillout esotico. Guarda caso, un altro leggermente genio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CARLOS SANTANA - SAMBA PA TI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immagino, e spero per il vostro livello di decenza nella società odierna, di non dover fare commenti ulteriori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MEDESKI, MARTIN &amp;amp; WOOD - BROKEN MIRROR&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Loro li ascolto solo&amp;amp;esclusivamente in posizione orizzontale.&lt;br /&gt;E ne stragodo. Un pò più nervosetti rispetto al resto, si rallegrano poco prima di metà brano.&lt;br /&gt;Ma l'atmosferina jazz che pare farti vedere il fumo davanti agli occhi insieme allo spartito dell'hammond non ha prezzo.&lt;br /&gt;Molto buoni per il surplus 'torbone' di cui sopra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;METERS - CISSY STRUT&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora troppo funk per essere vero.&lt;br /&gt;Masterpiece.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Godete. E se avete tra le mani la fantomatica canna, fumate anche per me.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1828617655661923592-4257537882448108292?l=nomoriros.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/4257537882448108292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/11/la-lexotan-playlist-powered-by-gnubby.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/4257537882448108292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/4257537882448108292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/11/la-lexotan-playlist-powered-by-gnubby.html' title='La lexotan Playlist powered by Gnubby, aka come sconfiggere il male senza l&apos;aiuto degli psicofarmaci'/><author><name>gnubby</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10895925722712754955</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592.post-8940868785380857905</id><published>2009-11-26T06:10:00.000-08:00</published><updated>2009-11-26T06:35:44.173-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione Concerti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Elettronica'/><title type='text'>zZz live @ Connie Douglas</title><content type='html'>Non ho molto di che dilungarmi  sull'argomento, perchè se non mi rimetto a lavorare in capo a pochissimi istanti è la volta buona che finisco sotto un ponte a pescar carpe anzichè fare la disainer (r).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però ci tengo a spendere due parole su questo allegro duo olandese che mi è capitato di vedere ieri sera dal vivo, gli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;zZz&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Trascendiamo dal fatto che nulla mi disgusta più degli ambienti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fèscionisti power electronics milanesi designer photographer fashion stylist yo-yo minimal wave&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;E che i loro occhialoni da nerd combinati a stuoie di tatuaggi old school tornati a nuovo trend positivo + scarpa da seicento euro che batte il tacco su coreografie franz ferdinandiane sono tutto ciò che non voglio dalla vita.&lt;br /&gt;Levato questo, i due figuri in questione fanno della buona musica. Più che altro perchè combinano ciò che di decente c'è nell'elettronica trendy - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;e scusate i termini aleatori ma io di elettronica capisco nu cazz, soprattutto di quella trendy&lt;/span&gt; - con degli elementi a me congeniali, tipo un cantanto vigorosamente e stonatamente rock'n'roll old school e alcuni brani dai riffini smaccatamente rock, senza celare anche rimandi alla new wave &lt;span style="font-style: italic;"&gt;quella buona&lt;/span&gt; ricordandomi in più occasioni qualche passaggio dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Joy Division&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Apprezzo tantissimo la mancanza di quelle vocine gay molto comuni al genere, e sostengo l'infinita contaminazione pesata in medie molto differenti da brano a brano, oltre al fatto che la formazione fatta solo di synth e batteriavoce è da lodare.&lt;br /&gt;Esattamente come apprezzo il fatto che il tastierista si sia ad un certo punto cimentato in un rocambolesco numero di equilibrio su una pila verticale creata al momento con i suoi organetti, che gli fa guadagnare la stellina di simpatia dal vivo oltre a quella di musica decorosa.&lt;br /&gt;Almeno, ogni tanto, si vede in giro qualcosa di diverso. Un buzzurraccio capellone bandanuto che canta &amp;amp; pesta rullanti accoppiato ad un piacente giovine di belle speranze che prende a pugni dei sintetizzatori per fargli fare i rumori più molesti possibili non sono da buttar via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ve li consiglio, dateci un occhio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xfmJ6m97HqQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/xfmJ6m97HqQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="385" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E il prossimo che mi da della metallara indisposta verso gli ambienti più finocchi lo prendo a randellate sul coppino.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1828617655661923592-8940868785380857905?l=nomoriros.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/8940868785380857905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/11/zzz-live-connie-douglas.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/8940868785380857905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/8940868785380857905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/11/zzz-live-connie-douglas.html' title='zZz live @ Connie Douglas'/><author><name>gnubby</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10895925722712754955</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592.post-6428484395627997347</id><published>2009-11-25T12:14:00.000-08:00</published><updated>2009-11-26T06:10:33.663-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard Rock'/><title type='text'>Kiss - Sonic Boom (recensione mainstream per accattivarsi lettori)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4Cozt8ARUeg/Sw2Rcv87quI/AAAAAAAAACc/MV_12Vbt80Y/s1600/kiss.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 300px; height: 264px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4Cozt8ARUeg/Sw2Rcv87quI/AAAAAAAAACc/MV_12Vbt80Y/s400/kiss.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5408138650636233442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Partiamo da un presupposto: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;io scarico dischi&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Per una serie di motivi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) Sono povera&lt;br /&gt;b) I pochi soldi che ho preferisco spenderli in vinili, con il loro dolce fruscio di sottofondo, le immagini a dimensioni stratosferiche e miriadi di cagate tra le fodere cartonplastiche.&lt;br /&gt;c) Suono digitale del cazzo per suono digitale del cazzo, preferisco rapidshare ai cd perchè costa meno. Se faccio diversamente, almeno con i gruppi oltre una certa soglia di fama, è solo perchè sono interessata al loro progetto grafico o perchè ne sono particolarmente fanatica. I soldi, per il resto, preferisco darli alle band che ne hanno bisogno, proprio per una questione di partito preso. Leggasi: il gruppo underground valevole lo foraggio al loro banchetto con tutto l'amore del mondo; i KISS, NO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E COSA MI DEVO RITROVARE A VEDERE? Che la maggior parte dei link che ospitano piratescamente il nuovo release della band sono stati CANCELLATI, DISTRUTTI, DEVASTATI, ARRESTATI E CONDANNATI ALL'ERGASTOLO per VIOLAZIONE DI DIRITTI!&lt;br /&gt;Chi scarica molto sa perfettamente quante possibilità ci sono che questo accada, e visto il brulicare di gonzi che affidano a blogspot l'illegalità dell'ascolto gratuito anche chi si mettesse d'impegno non riuscirebbe a eliminare dai vari megaupload del caso tutti gli archivi condannati. Ma loro NO, hanno spiegato la CIA e l'FBI, hanno chiamato Barack Obama come minimo, e prima di trovare un link funzionante ne ho dovuti provare una decina, che mi hanno risposto tutti che i signori Bacio vogliono spillarci per forza quei cazzo di venti maledetti euro! Ma si può?!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gene Simmons&lt;/span&gt; ha evidentemente deciso di aprire una nuova catena di fast-food macrobiotici perchè l'unto di Mc Donalds (di cui detiene sicuramente metà delle azioni) non va più di moda e gli americani sono obesi. O forse vuole acquistare la Statua della Libertà per dipingegli un mascherone in ghigno e fargli colare delle pratiche capsule di sangue finto sul bavero, le quali sono naturalmente sponsorizzate dalla sua ditta worldwide di accessori da festa di Halloween.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualunque sia l'ipotesi, probabilmente il suo banchiere delle Kaiman gli ha sconsigliato di toccare i buoni fruttiferi da un fantastiliardo l'uno perchè &lt;span style="font-style: italic;"&gt;se li tieni fermi per un anno gli interessi aumentano&lt;/span&gt;, così ha deciso di procurarsi una manciata di liquidi in modi alternativi, e siccome era particolarmente in buona, invece di frustare un'altro artista di fama internazionale per scolpire nel platino l'ennesima action figure di sè stesso ha optato per il mettersi a lavorare e strimpellare qualche canzoncina pseudo inedita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://melodicrockconcerts.com/wp-content/uploads/2009/08/kiss-sonicboom300.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 300px; height: 299px;" src="http://melodicrockconcerts.com/wp-content/uploads/2009/08/kiss-sonicboom300.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Così, i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kiss&lt;/span&gt; si sono rimessi in studio, standoci per l'esattezza 52,9 minuti, dei quali 42,9 per suonare in presa diretta senza stop  tutte le canzoni del disco e dieci per farsi fare un rilassante strip-tease da un'armata di 115 playmates vestite da chicco di caffè (per rimanere in tema con la bevanda consumata nel frattempo, smaterializzata dal Brasile cinque minuti prima e servita calda con aspartame per i sedicenti non-addicted Gene e Paul e con una rosellina di cocaina per tutti gli altri), per poi scappare di corsa dagli studios e trasferire le suddette nelle loro rispettive tenute per un Soffocone Party durato i tre mesi successivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre mesi nei quali le tre note uscite fuori dai loro bassi a forma di accetta e petti villosi adornati di tutine metallo&amp;amp;paillettes sono state trasformate da una troupe di quindicimila tra fonici, musicisti delle migliori filarmoniche del mondo, presentatori tv, attori, cantanti, puttane etc in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SONIC BOOM&lt;/span&gt;, aka il disco che ho appena ascoltato (scaricato, e che ho appena sostituito con uno a caso dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jesus Lizard&lt;/span&gt; perchè una volta è bastata e avanzata).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Modern Day Delilah&lt;/span&gt;', la prima traccia, confesso di averla sentita in anteprima su Virgin Radio in uno di quei terribili momenti in cui il mangiacassette della mia auto non funziona perchè nel corso degli anni ci ho spento troppe sigarette dentro da ubriaca pensando che fosse il posacenere.&lt;br /&gt;E mi ero detta: 'senti bellina la nuova canzoncina dei Kiss'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma è proprio quello il problema&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;BellINA.&lt;br /&gt;CanzoncINA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non stiamo parlando di una band, stiamo parlando di un impero mediatico che non si è ancora comprato un pianeta tutto per sè solo perchè la Nasa non è ancora stata in grado di mandare sonde su marte capaci di replicare la stella sull'occhio di Stanley sul rosso territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ergo mi domando cosa mi stia a significare questo dischetto stantio, quando ce ne sarà da ballare '&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I was made for loving you&lt;/span&gt;' fino alle prossime sette ere geologiche.&lt;br /&gt;Gli esponenti della Kiss Army e altro mezzo mondo si vengono nelle mutande alla notizia e non vedono l'ora di andare a regalare altri 120 euro ai mascheratissimi per andare a scapellare ad un altro evento pirotecnico visibile da 190 km di distanza, ma per quanto riguarda me, che in tal senso ho già dato, e che sono restìa ai riciclaggi musicali, me lo sento una volta, me lo godo, e torno per l'appunto ai Jesus Lizard o chissà che altro.&lt;br /&gt;Spendo una parola d'amore per quel grandissimo uomo di&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Ace Freheley &lt;/span&gt;che, per come la vedo io, pur essendo un cane semidecelebrato gli ha dato la paga coi suoi show modesti in cui sputa voce chitarre e whiskey marcio, e ricordo CHI erano i Kiss veri (musicalmente, eh...per quanto riguarda tutto il resto, non si sono smentiti, anzi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come Modern Day Delilah sono più o meno tutti gli altri brani, e se dovessi citarne uno particolarmente degno di nota sinceramente non saprei quale pescare, se non chè ho notato che il terzo pezzo, tale '&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Never enough&lt;/span&gt;', è un plagio clamoroso di '&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nothing but a good time&lt;/span&gt;' dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Poison&lt;/span&gt;, che, giusto per avvalorare la mia tesi sulla ripetitività, è stata concepita e registrata solo diciannove anni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(ha! ve le volevo postare accanto per farmi dire che avevo ragione ma quei maledetti hanno eliminato pure i brani da youtube! ma vi pregooo&lt;br /&gt;il massimo che ci offre la rete è questo)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Modern Day Delilah&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-LC36eLqmEo&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/-LC36eLqmEo&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="385" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo per farvi capire, dopo anni&amp;amp;anni di militanza nell'ambiente, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;quanto ne ho le palle piene&lt;/span&gt; dell'hard rock.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1828617655661923592-6428484395627997347?l=nomoriros.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/6428484395627997347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/11/kiss-sonic-boom-recensione-mainstream.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/6428484395627997347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/6428484395627997347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/11/kiss-sonic-boom-recensione-mainstream.html' title='Kiss - Sonic Boom (recensione mainstream per accattivarsi lettori)'/><author><name>gnubby</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10895925722712754955</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4Cozt8ARUeg/Sw2Rcv87quI/AAAAAAAAACc/MV_12Vbt80Y/s72-c/kiss.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592.post-1175366855320074749</id><published>2009-11-24T19:03:00.000-08:00</published><updated>2009-11-25T02:54:05.343-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Genere musicale bipolare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione'/><title type='text'>Devin Towsend Project - Ki (Recensione farcita da tanta sindrome dell'evangelista)</title><content type='html'>Ho appena letto il primo post di Giulia, la quale per inciso è qui accanto a me priva di sensi che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ancora una volta&lt;/span&gt; si è addormentata con la faccia nel portatile, e mi sono resa conto di quanto la pretenziosità di quella donna la porti a non considerare la matrice didascalica di questo neonato blogghino.&lt;br /&gt;Voglio dire; il suo operato è meraviglioso, ma in che modo pensa di approcciarsi al grande pubblico parlando di Douglas Pearce e Boyd Rice come se stesse citando Pippo Baudo?&lt;br /&gt;'Catroja, bisogna insegnargli tutto, a questi giovini, che manco sanno ridimensionare un'immagine con paint, per giunta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così io mi calo nella mia aspirazione di vate della musicaganzissima(r)  e vi metto le carte in tavola con un rimando più &lt;span style="font-style: italic;"&gt;casual&lt;/span&gt;, tante volte qualche non addetto ai lavori capitasse per sbaglio tra queste scartoffie (come, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ad esempio&lt;/span&gt;, tutti gli amici neofolkers di Giulia che traboccano di informazione sulla sottocultura e poi non sanno neanche chi cantava negli ac/dc - ogni rimando a persone o cose realmente esistite è da considerarsi puramente casuale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mò io recensisco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era scontato, che la prima recensione che avrei cagato fuori per questo progettino ancora agli albori sarebbe stata a proposito di uno dei miei supermiti indiscussi.&lt;br /&gt;E visto che per 3/4 sono morti di overdose/spariti in Cambogia/invalidati per obesità (e recensire un qualsiasi album del 1979 mi pareva operazione sterile), mi butto su un personaggio che pare di cose da dire ne abbia ancora qualcuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok, partiamo dal presupposto che lo amo, lo sposerei nonostante l'estetica discutibile e tutto ciò che esce dai suoi emisferi cerebrali mi giunge ad occhi e orecchiA come oro colato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo raccontare a qualcuno chi è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Devin Townsend&lt;/span&gt; o chi vive nell'onta di non sapere di chi sto parlando ha voglia di andare immediatamente a cospargersi il capo di ceneri su una qualsiasi wikipedia o ancora meglio su &lt;a href="http://www.hevydevy.com/"&gt;www.hevydevy.com&lt;/a&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Compromesso: io vi do la mia versione dei fatti in chiave riassuntiva e assolutamente non oggettiva tarata dalla mia divinazione nei suoi confronti, e voi andate per contro a farvi un'idea tramite qualche canale più categorico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 282px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4Cozt8ARUeg/SwyoOxZ6IYI/AAAAAAAAAB8/dZT4-v1H0vA/s320/devintownsend.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407882224298762626" border="0" /&gt;Devin Townsend è un cazzo di genio canadese di trentasette anni completamente fuori di cervello.&lt;br /&gt;Per 'fuori di cervello' non intendo semplicemente il solito factotum musicale che vomita progetti su progetti skippando da un genere all'altro come se stesse bevendo il caffè e l'ammazzacaffè, ma ritengo di poter intuire che quell'uomo abbia veramente qualcosa di molto 'ex generis' che gli ronza in testa.&lt;br /&gt;Breve excursus musicale: E' gli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Strapping Young Lad&lt;/span&gt;, generalmente classificati come death industrial melodic canadian sarcazzo METAL ma realmente non includibili in nessuna classificazione se non una delle band che meglio ha coniugato una violenza sonora inaudita con delle intuizioni concettuali e musicali molto oltre la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;noiosetta media&lt;/span&gt; propinata dal genere.&lt;br /&gt;E' altri sei milioni di gruppi dal 1996 ad oggi, dalla melodica e sperimentale &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Devin Townsend Band&lt;/span&gt;, ai &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Punky Bruster&lt;/span&gt; degli albori (COOKED ON PHONICS è un concept semplicemente geniale che narra di un gruppo death che si da al punk per soldi, che fa vomitare dal naso dal ridere e riesce a spaccare anche discretamente il culo in materia di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pàncròc&lt;/span&gt;), ai progetti solisti più svariati, su cui non mi addentrerò per evitare di fare le sei a tessere le lodi di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ziltoid The Omniscient&lt;/span&gt; come tutti costoro che nella loro vita hanno recensito almeno una volta qualsiasi produzione dell'ottimo Dev.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2005 mi imbattei in un concerto degli Strapping durante il Gods of Metal; Devin sfoggiava ancora la sua mise da ospite del cottolengo con lunga chioma rossiccia appallottolata in simil dreadlocks laterali laddove il centro della testa denotava l'imperare dell'alopecia androgenetica, e Dio mi fulmini per essere stata una stolida bambina con manie di Losangelismo ed aver guardato spezzoni di concerto da lontano ricoprendo la band di improperi impellente di passare ai concerti mainstream della rassegna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 577px; height: 530px;" src="http://img504.imageshack.us/img504/3479/gods2005.jpg" alt="L'orrendo 2005 - però ci si divertiva tanto" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mangiandomi le mani fino agli avambracci per aver perso in questo modo increscioso forse l'ultima occasione di godere degli SYL dal vivo, pian pianino ho acquisito una coscienza musicale decente e mi sono accorta della potenza di questo personaggio. Mi sono approcciata alla sua discografia ed ho notato una cosa: è un cazzo di egocentrico disturbato mentale.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E ciò è bellissimo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Moltissimi testi sono palesemente autoreferenziati ad una non indifferente rosa di disturbi della personalità, sia nelle sue manifestazioni drammatiche che in quelle demenziali; e conseguentemente la musica, che passando attraversando death, prog, ambient, siparietti da circo &amp;amp; molto altro ancora segue il fil rouge dell'ansia e del nervosismo, according to una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;voce pazzesca&lt;/span&gt; che si stira tra growling che fanno sbiancare il metalcore e parti melodiche capaci di far emozionare anche un seguace di Burzum qualsiasi.&lt;br /&gt;Perchè in tutto questo Dev, oltre a essere un pò un mostro esteticamente è anche un mostro di musicista, ha una voce me-ra-vi-glio-sa che sa Dio come cazzo sa usare ed è pure un gran bel chitarrista, senza contare che è polistrumentista e suona il 90% della roba che sentiamo nelle sue produzioni.&lt;br /&gt;E fa pure il produttore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La parentesi riassuntiva si è già trasformata in un papiro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo dunque rewind ai giorni nostri, col ritorno sulle piazze di Devin fermo da un pò per motivi introspettivi X; esteticamente si è ripulito e posa placido in fotografie a metà fra il minimalismo e la ridondanza degli orpelli sci-fi che ci ha propinato più di una volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 300px; height: 300px;" src="http://www.insideout.de/catalog/images/DevinTownsendKiSlipcase300.jpg" alt="" border="0" /&gt;E caga fuori questo fantomatico 'Ki'.&lt;br /&gt;Dalla regia ci dicono che è il primo capitolo di una serie di quattro, suddivisi per aree semantiche, dove il primo è introspezione, il secondo è demenza, il terzo è metallo e il quarto è ambient (cito il suo blog, eh).&lt;br /&gt;Ancora una volta sento puzza di autobiografia.&lt;br /&gt;La cosa che mi ha colpita di più è di come oltre ad essersi ripulito di una chioma imbarazzante si sia ripulito anche nei suoni. Continua a propinarci una resa finale a metà la lo strazio più totale e la dolcezza di un bambino, ma cambia i mezzi.&lt;br /&gt;Noto che manca tutto quell'ambaradan di effetti, fischi, fruscii e altri copia&amp;amp;incolla da film dell'orrore vari che rendeva d'impatto molte delle sue cosucce precedenti.&lt;br /&gt;Se ne esce con un mix di acustici melodici che rasentano l'ambient e distorsioni alte come mille lire messe di traverso, eguagliandosi con una voce a tratti tetra e malefica e a tratti simile ad una ninna nanna.&lt;br /&gt;Non c'è mezza nota di Heavy Metal e l'andazzo del disco è di una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tranquillità devastante&lt;/span&gt;, seppur sempre connotato dall'ansia di fondo.&lt;br /&gt;Credo che i chiodomuniti fanatici della brutalità strappinghiana potrebbero schifarsi davanti a questa strana roba, ma io me lo godo infinitamente perchè ancora una volta Devin è riuscito a fare qualcosa di completamente esterno a tutto il resto della musica conosciuta. Che mi pare abbastanza per chinargli il capo innanzi.&lt;br /&gt;Personalmente, metto la stellina su due brani: Disruptr, dalle tinte chiare quanto un viaggio in una catacomba e connotata di un mordente che forse manca un pò ad altri brani e Trainfire, un bluesettino semigioviale anch'esso spennellato della cosa più nera che vi viene in mente.&lt;br /&gt;Alla fine dei giochi, punteggio pieno perchè è Devin Townsend e alla luce di una conoscenza approfondita del suo operato dico '&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CAZZO&lt;/span&gt;' ancora una volta, ma non è assolutamente un disco Pret a Porter per tutte le occasioni, e gioca bene il ruolo di ascolto selezionato o prima di andare a letto o come calmante dopo liti violentissime con versamento di sangue e lacrime.&lt;br /&gt;Sono proprio curiosa di vedere come andrà ad evolversi il continuo della serie che ci ha preannunciato negli interventi malati sul suo sitarello.&lt;br /&gt;Vi lascio l'unico brano allegro del disco di cui vi ho parlato pocanzi per convincervi che questo disco potrebbe persino essere divertente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;DEVIN TOWNSEND PROJECT - TRAINFIRE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/M06vB9YeIjw&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/M06vB9YeIjw&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="340" width="560"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mi piace talmente tanto che ogni tanto guardo le sue foto e riesco quasi a vederlo bello&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1828617655661923592-1175366855320074749?l=nomoriros.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/1175366855320074749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/11/devin-towsend-project-ki-recenesione.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/1175366855320074749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/1175366855320074749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/11/devin-towsend-project-ki-recenesione.html' title='Devin Towsend Project - Ki (Recensione farcita da tanta sindrome dell&apos;evangelista)'/><author><name>gnubby</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10895925722712754955</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4Cozt8ARUeg/SwyoOxZ6IYI/AAAAAAAAAB8/dZT4-v1H0vA/s72-c/devintownsend.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592.post-5128779931469895359</id><published>2009-11-24T18:15:00.000-08:00</published><updated>2009-11-25T05:50:48.714-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Folk Apocalittico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ab Minchiam'/><title type='text'>Niente di nuovo sul fronte occidentale: ovvero, perchè ho la vaga impressione che Douglas P. ci stia prendendo per il culo</title><content type='html'>Vi siete mai presi la briga di gettare un occhio alla discografia ufficiale presente sul sito deathinjune.net? Trent'anni di carriera: TRE PAGINE. Una decade per pagina. Una scroll-bar ridotta ai minimi termini. L'uso ed abuso della parola "REISSUE" è secondo solo al leit motiv "tod".&lt;br /&gt;Ma tutto sommato non c'è nulla di cui preoccuparsi oltremodo fino alla parte dedicata all'anno del signore 2007, durante il quale i nostri mettono in commercio un ben chiaro segno di squilibrio mentale.&lt;br /&gt;Il 1987 è stato un anno glorioso per il folk apocalittico. Escono &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Crowleymass&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Against the modern world&lt;/span&gt;, durante una mite mattinata di Maggio nasce la sottoscritta. E la poetica di Pearce tocca uno dei suoi massimi vertici, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Brown Book&lt;/span&gt;. E in effetti è legittimo celebrarne i vent'anni di vita ed innumerevoli ascolti, ma, diamine... cosa mi sta a significare un BOX IN PIETRA?&lt;br /&gt;Due dischi di sublimi ripescaggi contenuti in una specie di freesbe granitico con su inciso il Totenkopf di rito. Vabbene. Buttiamo giù questo delirio di onnipotenza dal peso specifico di 2655 kg al metro cubo. Compriamolo, persino.&lt;br /&gt;Del resto abbiamo ancora le orecchie consumate da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Free Tibet&lt;/span&gt;, uscito l'anno precedente.&lt;br /&gt;Viene il 2008: vacche magre.&lt;br /&gt;Viene ristampato lo splendido&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Heaven Sent&lt;/span&gt; (titolo elegantemente glissato in questa nuova edizione, che viene pubblicata a nome "Death in June &amp;amp; Boyd Rice" anzichè Scorpion Wind, non si sa mai che a qualcuno possa sorgere qualche dubbio al momento dell'acquisto), due live (uno dei Crisis), &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;All Pigs must die&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kapo!&lt;/span&gt;, gli extra di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The world that summer&lt;/span&gt; e, in caso vi fossero rimaste due monetine da cozzare l'una contro l'altra, un ameno dischetto di cover sul quale è bene sorvolare - o forse passarci sopra col panzer, per rimanere in tema.&lt;br /&gt;Ah, già. Stavo quasi dimenticando quell'apologia del superfluo, quel concentrato di inutilità che è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The Rule of Thirds&lt;/span&gt; - se lo stavo dimenticando, del resto, un motivo c'è. Che non può dirsi propriamente brutto, ma ho visto certi autistici dondolare con più varietà di quanta non se ne trovi in questo disco.&lt;br /&gt;Giusto per cominciare bene il 2009, ristampano &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lesson one: Misanthropy&lt;/span&gt;, una raccolta del 1986, che, in caso a qualcuno interessasse, si trova su Discogs ad una ventina di euro. Prendi tre e paghi uno: trovi anche un reperto video della memorabile reunion (RE!) della formazione originale girato con una qualità video talmente bassa che solo Boyd Rice poteva esserne capace. E ai primi 2000 stronzi, una toppa con le insegne (versione 1943, la rarità nella rarità della rarità) della 3rd SS Panzer Division Totenkopf, per attopparvici la mimetica ed andare a rimorchiare le fie brown &amp;amp; grey area allo Shelter.&lt;br /&gt;Oh, pure la carta del booklet è riciclata.&lt;br /&gt;Poi c'è un'altra riedizione remasterizzata re-tutto di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Brown Book&lt;/span&gt;, "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Braun Buch Zwei&lt;/span&gt;", che di distacca da quella di due anni prima in ASSOLUTAMENTE NIENTE, se non il fatto che se non sai il tedesco e neanche lo intuisci, sulle prime non ti senti così preso per il culo.&lt;br /&gt;Giusto per non rischiare di confondere le coordinate ai fan pubblicando qualcosa di nuovo, si bissa il live "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Black Angel&lt;/span&gt;", stavolta in picture disc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma va bene. Del resto sempre di dischi e dvd si tratta, dopo la stele di rosetta del neofolk propinataci nel 2007 tutto appare estremamente normale.&lt;br /&gt;E la mia vita prosegue tranquilla fino a stamattina, quando, dopo aver fatto una serie di cose intelligenti quali ponderare l'idea di unirmi alla Partridge Family, m'imbatto nella pagina facebook del mio gruppo del cuore, ovverosia i Death In June.&lt;br /&gt;E cosa vedo? In data 17 Novembre si annuncia che la Neuropa Records riceve i pre-ordini per il doppio &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SYMBOLS &amp;amp; CLOUDS&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;I polpastrelli delle mie dita s'animano di volontà autonoma e mi costringono a lasciare seduta stante il commento: "ANOTHER BOX?!", poi apro il link in questione.&lt;br /&gt;Il materiale squisitamente musicale non mi sconvolge più del dovuto, si tratta di un minestrone del periodo "But what ends when the symbols shatter?" e "Roseclouds of holocaust", più un secondo disco di rimaneggiamenti in salsa "totenpop" (?) di quindici pezzi del periodo e bona.&lt;br /&gt;Ma il corollario, oh, il corollario... è talmente assurdo che credo dovrò procedere per punti. Non posso affrontare tutto questo in una volta sola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) Nel 1979 qualcuno si stupì del fatto che John Lydon avesse cacciato i tre 12'' componenti il leggendario &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Metal Box&lt;/span&gt; dentro una (coerente) pizza di metallo.&lt;br /&gt;Nel 2009 qualcuno (io) strabuzza gli occhi davanti alla pacchianata che mi trovo innanzi. Ma qui siamo oltre. Oltre tutte le droghe che poteva aver assunto Lydon, oltre la pietra che celava la ristampa di Brown Book nel 2007, oltre il buon gusto.&lt;br /&gt;Immaginatevi una croce celtica (ivi battezzata "Euro Cross") al centro della quale, al posto dell'intersecarsi dei bracci, trovate il faccione di Douglas che digrigna i denti dietro la maschera. Il tutto in stealite e un altro tipo di marmo che non sono ben riuscita ad definire.&lt;br /&gt;Ma dio santissimo, che ci devo fare con 'sta roba, ascoltarla o sostituire il pavimento del bagno degli ospiti? Ma cosa c'hanno, una convenzione con Edil Marmi di Pietrasanta?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b) Una toppa camouflage per intopparvici il doppiopetto (sulla mimetica non spicca abbastanza) ed andare a rimorchiare le fie brown&amp;amp;grey area allo Shelter&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c) Quattro information cards (????) con rarissime foto dell'epoca (tipo: Tibet e Rose McDowall vanno in lavanderia) da mostrare alle fie brown&amp;amp;grey area rimorchiate allo Shelter, versione brown&amp;amp;grey area della più prosaica collezione di francobolli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;d) QUATTRO CAZZO DI CIONDOLI A FORMA DI RUNA da regalare alle fie brown&amp;amp;grey area rimorchiate allo Shelter&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bello, eh? Tutto 'sto ambaradan è riservato alle venti carte di credito più veloci del west, per la modica cifra di OTTANTA EURO - ai quali aggiungere i 12 euro di entrata allo Shelter, nel caso aveste ponderato la prospettiva di rimediare il materiale necessario al rimorchio di fie brown&amp;amp;grey area.&lt;br /&gt;L'unica conclusione alla quale la mia giovane mente riesce ad approdare è che Douglas abbia un disperato bisogno di soldi. La cassiera del Tesco deve avergli detto che la carta di credito risponde "Heilige tod!" al tentativo di pagamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS. Chiaramente essendo io talmente sconsiderata da aver speso un centinaio di euro per trasformarmi in una specie di bovino neofolk marchiandomi l'avambraccio con un bel tatuaggio echeggiante i ben noti campi di colza, non vedo perchè non dovrei spenderne 80 in questa operazione commerciale di pessima fattura. Qualcuno me lo impedisca, vi prego.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TENERE IL MAILORDER DELLA NEUROPA RECORDS FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;E per il prossimo anno, una divertente proposta di reissue dello storco Music, Martinis and Misanthropy&lt;/span&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4Cozt8ARUeg/Sw00fmbfOII/AAAAAAAAACM/dGXOKttuet4/s1600/dij.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 326px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4Cozt8ARUeg/Sw00fmbfOII/AAAAAAAAACM/dGXOKttuet4/s400/dij.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5408036445038262402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1828617655661923592-5128779931469895359?l=nomoriros.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/5128779931469895359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/11/niente-di-nuovo-sul-fronte-occidentale.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/5128779931469895359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/5128779931469895359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/11/niente-di-nuovo-sul-fronte-occidentale.html' title='Niente di nuovo sul fronte occidentale: ovvero, perchè ho la vaga impressione che Douglas P. ci stia prendendo per il culo'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09396606530465629185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4Cozt8ARUeg/Sw00fmbfOII/AAAAAAAAACM/dGXOKttuet4/s72-c/dij.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592.post-8165891920528333066</id><published>2009-11-24T17:26:00.000-08:00</published><updated>2009-11-24T17:34:16.075-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ab Minchiam'/><title type='text'>No Mor Iros, ènimor perdavvero.</title><content type='html'>Fatti una domanda e datti una risposta:&lt;br /&gt;Perchè?&lt;br /&gt;Boh.&lt;br /&gt;Ma sostanzialmente, un senso c' è, solo che, come consueto nel nostro stile, è troppo difficile da raccontare in un numero di righe che vada sotto le sette cifre.&lt;br /&gt;Ci conoscete tutti, e sapete benissimo che...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GNUBBY - ...ma non è detto che ci conoscano tutti...&lt;br /&gt;GIULIA - Non farti prendere dalle crisi di onnipotenza, è palese che se qualcuno ci sta leggendo si tratta di quei quattro disadattati dei nostri amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; nsomma; ci conoscete tutti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIULIA - In effetti, hai fatto sorgere in me il dubbio che esista una remotissima possibilità che qualche sconosciuto capiti tra queste pagine. Indi per cui mi sembra legittimo far sapere a questo fantomatico Signor Rossi capitato qui digitando XXX su Gùgol con quante tonnellate di caso umano di sta per rapportare. Non trovi, socia?&lt;br /&gt;GNUBBY - Trovo. Autobiografia referenziata? Let's go.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;DE GIULIAE ET GNUBBAE ELOQUENTIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Momentaneamente, trattasi di due organismi non scindibili.&lt;br /&gt;Il Giano Bifronte che avete davanti si generò nel marzo 2007, dall'unione dei corpi e delle menti di Giulia Mengozzi e Gnubby Rockett (che chiaramente non risponde anagraficamente a questo nome ma mantiene l'anonimato sulla pubblica piazza circa dalla scuola media e non ha intenzione  di variare proprio adesso questa abitudine, soprattutto considerato che da quando c'è facebook la carta d'identità è un problema relativo).&lt;br /&gt;Vi starete chiedendo: unione dei corpi? Siamo capitati su un sito lesbo bdsm e non ce ne siamo accorti?&lt;br /&gt;No, cari i miei neonazi omofobi impazienti di fare una denuncia alla polizia postale, niente di tutto questo. Trattasi infatti di un'unione fisica nel senso più ampio del termine; geografica, nella fattispecie.&lt;br /&gt;In quel maGGico giorno di Marzo, infatti, ci incontrammo per le vie della città di Milano, dove entrambe eravamo emigrate poco tempo prima dai nostri borghi natii in cerca di fortuna; dopo un quarto d'ora di conversazione random su massimi sistemi (diete, futuro, cazzo, gli unici tre argomenti di cui generalmente parliamo tutt'oggi, oltre che di musica), decidemmo che eravamo fatte l'una per l'altra.&lt;br /&gt;Caso vuole che Gnubby stesse dolorosamente cercando una pulzella di belle aspettative per condividere il suo nuovo tugurio mediolanense, e Giulia, al contempo, fosse ben propensa a eliminare la propria ingombrante presenza da un appartamentucolo in una zona bene.&lt;br /&gt;Da questo punto si sviluppa la saga della catastrofica convivenza in Via V. (pràivasi).&lt;br /&gt;Sorvolando sulle mille divertentissime vicende private che hanno reso la nostra esistenza più avvincente di una sit-com, il succo della faccenda è che il sodalizio è stato reso negli anni indissolubile a dispetto del fatto che nutriamo la più profonda reciproca idiosincrasia l'una nei confronti dei gusti musicali dell'altra (e voi direte: embè? No. La cultura musicale di una persona è alla base del nostro giudizio su di essa, ricordatevelo ben benino).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto era partito da litigi mattutini a proposito di se fare la nostra sessione di addominali sui Faster Pussycat o sui Joy Division (e non sforzatevi di immaginarci in pigiama che contraiamo le nostre sferiche panciotte a ritmo di Babylon o Isolation), ma nel corso dei secoli abbiamo deciso che non necessariamente le divergenze debbano essere un problema, e la soluzione finale a tutto questo è proprio il sitarello che state leggendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essendo lo scopo primo dell'esistenza di entrambe &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'ONNISCENZA MUSICALE&lt;/span&gt; (oltre che, in secondo piano, costruirsi un futuro, trovare un fidanzato, e altre cazzate di questo tipo), ci siamo chieste se unire le nostre malefiche menti non potesse essere un passo in avanti verso questo ancora lontano e rarefatto traguardo.&lt;br /&gt;Ovviamente, parlare di musica è il nostro hobby preferito, ma ciò non toglie che sia soltanto un mero veicolo per professare la nostra&lt;br /&gt;incredibile&lt;br /&gt;estenuante&lt;br /&gt;dilagante&lt;br /&gt;assassina&lt;br /&gt;LOGORREA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicchè, benvenuti o voi che entrate negli anfratti del nostro ennesimo progetto che andrà a finire in una palla di fumo.&lt;br /&gt;Che, visto che sprechiamo la nostra esistenza dietro a manoscritti a due menti a proposito del niente, tanto vale, per una volta, fare la stessa, inutile azione in merito a qualcosa di più succoso, o almeno far convergere tutti i nostri sforzi in un contenitore apposito che per lo meno il giorno che decidiamo che tutto ciò è imbarazzante possiamo premere un solo tasto delete, invece di andare in giro per tutti i social network del mondo conosciuto a reperire le tracce da noi lasciate nel corso della storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;p.s.: il nome lo abbiamo deciso perchè 'No more heroes' degli Stranglers è la canzone più bella della storia ed una delle poche che davvero ci accomunano, l'altra era 'Swastika Eyes' dei Primal Scream ma non ci sembrava il caso.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1828617655661923592-8165891920528333066?l=nomoriros.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/8165891920528333066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/11/no-mor-iros-enimor-perdavvero.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/8165891920528333066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/8165891920528333066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/11/no-mor-iros-enimor-perdavvero.html' title='No Mor Iros, ènimor perdavvero.'/><author><name>gnubby</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10895925722712754955</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1828617655661923592.post-1863138021158238390</id><published>2009-11-24T15:43:00.000-08:00</published><updated>2009-11-24T15:44:17.628-08:00</updated><title type='text'>Pikkolo tenero post di profa</title><content type='html'>pikkolo tenero post di profa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1828617655661923592-1863138021158238390?l=nomoriros.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nomoriros.blogspot.com/feeds/1863138021158238390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/11/pikkolo-tenero-post-di-profa.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/1863138021158238390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1828617655661923592/posts/default/1863138021158238390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nomoriros.blogspot.com/2009/11/pikkolo-tenero-post-di-profa.html' title='Pikkolo tenero post di profa'/><author><name>gnubby</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10895925722712754955</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
